Simona Carniato | Chartered Psychologist Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
30.11 2016

Art is Emotion: le emozioni guidano l’esperienza al museo

Cosa succede quando una persona in un museo si trova di fronte a un’opera d’arte? Quali percorsi all’interno del museo ci troviamo naturalmente ad intraprendere? Cosa attira l’attenzione dei visitatori e cosa succede da un punto di vista emotivo durante un’esposizione?

Il team Experience di TSW si è posto alcune domande di ricerca per valutare l’esperienza degli utenti che hanno partecipato alla mostra “ 2050. Breve storia del futuro“, che si è tenuta a Palazzo Reale a Milano nel mese di maggio 2016. La mostra, per come è strutturata, si fa promotrice di un’esperienza nella quale i visitatori sono invitati ad ammirare le opere d’arte partendo dalla presa di consapevolezza del presente fino a immaginare i prossimi futuri possibili. Questo tema ha rappresentato il giusto trampolino di lancio per indagare le prospettive future della ricerca relativa all’esperienza delle persone.

La valutazione delle esperienze deve essere sempre più misura dell’utente e delle sue esigenze. Le risposte implicite e le emozioni governano il comportamento di tutti: solo analizzando queste componenti si può strutturare un’esperienza innovativa che metta al centro l’utente smettendogli i panni dello spettatore passivo.

Il team Experience ha così monitorato il comportamento dei visitatori all’interno del museo, con lo scopo di strutturare un approccio utile ad amplificare gli effetti comunicativi della mostra. Sono stati utilizzati i seguenti dispositivi wearable:

  • il brain-tracker Emotiv Epoc+, per la rilevazione dei tracciati EEG;
  • il wristband Empatica E4, per la rilevazione dei tracciati di GSR, Heart-rate, Inter-Beat-Interval, Temperatura;
  • l’Eye-Tracker Tobii Pro Glasses 2, per la rilevazione dei gaze data e della visual attention correlata al campo visuale dell’utente durante la visita alla mostra;
  • una web-cam ambientale, per la ripresa della scena da un punto di vista non soggettivo, per monitorare l’interazione tra il visitatore e l’opera d’arte.

La ricerca è stata riassunta in questo video:

Per leggere i risultati dell’analisi, vi invitiamo a leggere l’articolo originale sul sito di TSW Experience: Art is Emotion: le emozioni guidano l’esperienza al museo.