Elisa Nicastro | Social media & Brand reputation manager
16.06 2016

Pinterest-ing! Le novità: Save it button e Discovery Element

Pinterest è uno strumento di ispirazione, e questo è ormai risaputo, così come è noto l’investimento che sta facendo per innovarsi sempre di più e rendere l’esperienza degli utenti unica e “precisa”.

Le più recenti implementazioni confermano la continua ricerca di miglioramento del canale. In particolare:

  • Il tasto “PIN IT” è diventato “ SAVE IT
  • Introduzione del “ discovery element
  • Introduzione dello strumento di ricerca visiva (già da fine 2015 ma poco conosciuto)
#Pinterest punta a rendere l’esperienza dei suoi utenti unica: scopriamo con quali elementi!

Save it button

È recente la notizia del cambiamento del nome della funzionalità di Pinterest che fin dall’inizio  lo aveva distinto dagli altri canali social. Da oggi, infatti, il Pin-it button si chiamerà Save-it button.

Pinterest Save It Button

Cosa ha portato Pinterest ad effettuare questo cambiamento?

Dal blog si legge:  “Now that more than half of people who use Pinterest are from outside the United States, we’ve been working harder than ever to make sure our app and website are easy to use no matter where you live or what language you speak. Unfortunately it turns out that the notion of “ Pinning” ideas doesn’t always resonate with everyone around the world .

In diversi paesi, come per esempio il Giappone, la funzionalità “pin-it” non funzionava bene come negli altri, a causa della poca familiarità con il termine ed il concetto. Pinterest quindi, grazie a un A/B test, ha scoperto come la parola “salva” fosse più efficace rispetto alla precedente e portasse più utenti a compiere l’azione sul social.

Dal test è risultato infatti come il cambiamento del termine da Pin a Save abbia portato ad un incremento dei “repin” dell’8%.  E se consideriamo che oggi Pinterest ha una base di 100 milioni di utenti attivi al mese emerge come questo sia un ottimo dato non solo per il canale, ma anche per le aziende che hanno dei profili attivi: oggi Pinterest è il secondo social (dopo Facebook) a portare traffico sui siti web.

“Why more people saving = good news for businesses”

Da “Pin it” a “Save It”: scopri le ragioni del cambiamento di #Pinterest

Discovery element

Da qualche tempo c’è anche un’altra novità implementata sul canale, ovvero il “ discovery element”, che permette, una volta pinnata l’immagine (anzi, salvata), di vedere quali altri utenti l’hanno condivisa; inoltre, cliccando su “see all” si potranno vedere anche altre board con immagini simili a quelle appena condivise.

pinterest Discovery element

In questo modo si potrà avere chiara la provenienza di determinate immagini e vedere chi ha i nostri stessi gusti, facilitando le relazioni e le creazioni di community.

Ricerca visiva

Infine, un ottimo strumento introdotto a fine 2015 ma che non tutti ancora conoscono è la Ricerca Visiva, nata per supportare l’utente nelle sue ricerche. Vi è mai capitato di vedere un elemento all’interno di un’immagine che vi piace e non sapere che parole usare per ricercarlo?

Pinterest risponde a questa esigenza dando la possibilità di selezionare all’interno dell’immagine la parte che più interessa, per poi presentare i risultati simili a quelli desiderati, richiamando molto la modalità “ricerca per immagine” che propone Google.

Ecco un esempio di come funziona:

Pinterest Visual Search Ricerca Visuale

“There are dozens of interesting items within a Pin’s image; we want to give Pinners a tool to learn more about these items. By specifying a part of the image you’re interested in using a cropping tool, we can recommend visually similar results in real time,” Pinterest software engineer Andrew Zhai wrote on Pinterest’s engineering blog.

Con il Discovery Element e la Visual Research #Pinterest permette di trovare ciò che gli utenti vogliono

Dopo aver introdotto i “buyable pins” e le “ricerche visive” è ancora più chiaro come Pinterest stia effettivamente investendo sull’ottimizzazione della navigazione dell’utente per portarlo poi alla conversione e quindi all’acquisto.