Come pianificare la visibilità di un brand articolato, raggiungendo pubblici diversi attraverso canali, contenuti e territori differenti

Raccontare IED significa confrontarsi con un brand che negli anni è cresciuto per sedi, discipline, offerta formativa e pubblici a cui si rivolge. Nato a Milano nel 1966, l’Istituto Europeo di Design ha costruito un network internazionale nei campi del design, della moda, della comunicazione e delle arti visive, mantenendo uno stretto rapporto con i mondi professionali a cui prepara i propri studenti.
Questa complessità riguarda anche il modo in cui IED comunica: pubblici diversi hanno interessi e bisogni diversi, e richiedono contenuti, canali e modalità di comunicazione differenti. La sfida è costruire una presenza riconoscibile e coerente, capace di raggiungere le persone giuste nei contesti più rilevanti.
È su questa complessità che lavoriamo con IED da diversi anni. La collaborazione è iniziata con attività SEO e Content e si è poi estesa ai social. Oggi ci occupiamo della strategia e della pianificazione della visibilità dei canali corporate e delle sedi italiane su Meta e TikTok.
L’obiettivo principale è costruire awareness: aumentare la conoscenza di IED e raggiungere persone potenzialmente interessate alla sua offerta, anche quando non stanno ancora cercando attivamente un percorso di formazione.
La visibilità di un contenuto non dipende solo da ciò che racconta, ma anche da chi lo vede, dove e con quale frequenza. Per questo, nel lavoro con IED, la distribuzione dei contenuti viene pianificata tenendo conto delle discipline, dei territori e dei diversi pubblici a cui il brand si rivolge.
I canali corporate e quelli delle singole sedi hanno infatti esigenze e audience differenti, che orientano le scelte di targetizzazione. A partire da qui definiamo a chi mostrare i contenuti e analizziamo copertura, frequenza, visualizzazioni, interazioni e composizione delle audience per capire come stanno performando le campagne e dove intervenire.
L’analisi dei risultati alimenta così la pianificazione successiva, permettendoci di affinare progressivamente le attività e costruire nel tempo la familiarità con IED presso i diversi pubblici.
Nel 2024 abbiamo aperto il canale TikTok di IED, che nel corso del primo anno ha raggiunto 100.000 follower.
Entrare su TikTok ha significato costruire da zero la presenza di IED su una piattaforma con linguaggi e dinamiche proprie. Il lavoro sul canale ha accompagnato la crescita del profilo, portando progressivamente i contenuti di IED all’interno di un contesto nuovo per il brand e contribuendo alla costruzione di una community dedicata.
Il risultato dei primi dodici mesi racconta non solo la crescita numerica del canale, ma la capacità di IED di trovare spazio e riconoscibilità anche su TikTok.
Raccontare IED significa lavorare su due livelli complementari. Da una parte c’è il canale corporate, che restituisce una visione complessiva dell’Istituto; dall’altra ci sono le singole sedi, più vicine ai territori, alle persone che li abitano e alle rispettive proposte formative.
Il punto non è rendere questi canali uguali, ma dare a ciascuno il proprio spazio mantenendo riconoscibile IED nel suo insieme. Per questo valutiamo di volta in volta dove un contenuto può essere più rilevante e quale ruolo può avere all’interno della comunicazione complessiva.
In questo modo, la dimensione corporate e quella locale possono raccontare aspetti diversi dello stesso brand, senza sovrapporsi né procedere come realtà separate.
IED è uno dei clienti con cui lavoriamo nel mondo dell’education, un settore che osserviamo anche attraverso attività di ricerca dedicate a comprendere come cambiano gli studenti e il loro modo di avvicinarsi alla formazione.
La scelta di un percorso di studi si costruisce infatti nel tempo, attraverso ricerche, contenuti, confronti e diversi punti di contatto con gli istituti. Capire cosa cercano le persone, quali aspetti considerano e cosa contribuisce a formare la loro percezione ci permette di leggere meglio anche il ruolo della comunicazione in questo percorso.
È con questo sguardo che lavoriamo anche con IED: non solo per costruirne la visibilità, ma per farlo tenendo conto di come le persone si informano, valutano le alternative e si orientano verso a una scelta.