Carlo Moras | Marketing & Communication
03.02 2017

Digital Rethinking nel Banking Finance: il coverage dell’evento

Siamo stati all’evento “ Digital Rethinking nel Banking e Finance” organizzato da Osservatori.net della School of Management del Politecnico di Milano, in occasione del quale numerosi e autorevoli speaker hanno dato voce alle tematiche più calde del settore. Ma cosa ci può fare un’agenzia di digital marketing ad un evento di banca e finanza? La risposta non è scontata: il banking sta vivendo un forte stravolgimento alle sue radici più profonde, come abbiamo già visto qui, e si sta aprendo sempre più al digital, perciò può esserci utile capire come si svilupperà e in che direzione.

L’evento ha preso luogo il 31 gennaio 2017 nella nuovissima Aula Magna Carassa-Dadda del politecnico di Milano,  chairman è stato il presidente emerito della School of Management del Politecnico Umberto Bertelè, con la collaborazione di Marco Giorgino, ordinario di Finanza e Responsabile Scientifico Osservatorio Digital Finance, il quale ha introdotto i temi chiave della giornata: open API e startup, Robo Advisor, Big Data e BlockChain.

“PSD2 aprirà al mondo finanziario le startup, è un’opportunità per tutti e va sfruttata” Matteo Rossanigo – CheBanca!

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Parlando del tema di open innovation gli argomenti che la fanno da padroni sono open API e startup. La ricerca dell’osservatorio evidenzia come l’impatto della nuova direttiva europea PSD2  preveda l’estensione del level playing field dei pagamenti digitali. Ciò giocherà un ruolo fondamentale nelle apertura delle API – protocolli d’uso delle applicazioni digitali – a sviluppatori di terze parti. Infatti, come è emerso dalla ricerca, la conseguenza della direttiva è lo sviluppo dei TTP – Third Party Payment Services Provider- applicazioni di pagamenti esterni alla banca, che entrano così in diretta competizione con gli istituti di credito. L’obiettivo delle startup FinTech è infatti quello di disintermediare: eliminare i passaggi intermedi e porre il consumatore direttamente in relazione con prodotto-servizio (pensiamo all’atto di acquisto tramite Paypal o con le nuove tecnologie Apple Pay e Android Pay).

 

“Machine Learning, Ai, Chatbot sono solo buzzword, abbiamo bisogno di use case e business application” Roberto Tognoni – Reply

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Dalle Open API si passa ai  RoboAdvisor: sono già diffusi in applicazioni di trading online ma, se guardiamo al futuro, li vedremo sostituire i cassiere delle filiali in modo più massiccio di come stia già accadendo in alcuni gruppi bancari. Il tema risulta essere molto complesso, come emerge dalla tavola rotonda. Diversi schieramenti: c’è chi è completamente a favore della digitalizzazione dei touch point con la clientela, come gli esponenti delle banche online – CheBanca!, avvantaggiati dalla loro dimensione agile e flessibilità.  Chi invece è più cauto, poiché legato ad una legacy organizzativa imponente come i grandi gruppi, che non possono affidarsi da un giorno all’altro ad un sistema integralmente digitalizzato. Tuttavia, nonostante le posizioni contrastanti, gli speaker sono d’accordo nell’affermare che il futuro sarà scritto nel digital, e che le startup FinTech giocheranno un ruolo fondamentale a questo tavolo.

“Le informazioni reperibili sui social le abbiamo già nella nostra anagrafe – l’oro nero ce lo abbiamo in casa” Laura Li Puma – IntesaSanPaolo

Il mondo Big Data è già qui, tuttavia, come sottolinea la BigData and Iot Manager di IntesaSanPaolo Laura Li Puma, non è sfruttato a dovere. Fa specie sentire – soprattutto per una agenzia di digital marketing –  che i dati ricavabili dai social media potrebbero essere già disponibili dall’analisi dell’ anagrafe dati di una banca. La potenzialità sembra essere stata intercettata degli istituti: gli investimenti in Big Data, nel solo 2016, sono aumentati del 15%, arrivando a  905 milioni di €, di cui il 36% nel settore banking. L’utilizzo e la capacità di gestione di Big Data da parte delle banche impatta in primo luogo sull’IT interno e in secondo luogo sul Marketing, a sostegno di attività come l’ottimizzazione del pricing, segmentazione clienti, cross/up selling e location based marketing. L’implementazione dei Big Data va a braccetto con l’Analytics: esso, come ci dice lo studio dell’Osservatorio, può essere:

  • descriptive, per cui si riserva il compito di analizzare i dati una volta questi vengono raccolti
  • predictive, che ci permette di identificare delle tendenza e anticipare dei comportamenti
  • prescriptive, per cui il sistema di analisi propone delle soluzioni all’utente
  • automated, in cui si lascia al sistema la decisione, una prospettiva ancora lontana secondo i dati presentati.

“Quando sarà applicata, la Blockchain, non sarà nemmeno più percepita dalle persone” Michele Curtoni – London Stock Exchange

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Molte e diverse sono le posizioni sulla Blockchain, un tema che vede un gran fermento, anche se molto distante dalla dimensione degli utenti, come sottolinea Michele Curtoni. Nello studio dell’osservatorio digital emerge che il 2017 sarà l’anno della tecnologia della catena indistruttibile (vd. Modello di Gartner sopra), tuttavia, solo 14 dei 30 gruppi bancari internazionali intervistati stanno avviando un servizio di sviluppo di tale tecnologia. La stessa filosofia di adozione della blockchain è messa in discussione: un approccio a controllo distribuito e open-access, come Bitcoin e Etherium, fino all’approccio chiuso e controllato di Hyperledger, con diverse posizioni ibride tra le due. Posizioni che si concretizzano anche nelle parole dei partecipanti alla tavola rotonda, Demetrio Migliorati di Mediolanum dimostra apertura nei confronti della Blockchain, ma aggiunge anche che molto probabilmente il banking non sarà il primo settore ad implementare questa tecnologia, ma piuttosto quello delle assicurazioni, dell’IoT e più in generale della manifattura, la quale necessita di tenere sotto controllo flussi di fornitura e vendita. Come è emerso dalla tavola rotonda, la diffusione della Blockchain potrà coinvolgere il banking e finance soprattutto nei pagamenti internazionali, trade finance, capital markets e nella gestione dei dati dei clienti. Un utilizzo diffuso e complesso, che vede però già del fervore da parte delle start up FinTech attive in tali ambiti.

L’evento organizzato da Osservatorio.net è stato per noi un’anticipazione su questi temi. Saremo infatti presenti il 14 febbraio a Milano al  IDC Banking Forum 2017 in qualità di Main Partner e Speaker, evento dedicato all’innovazione in ambito banking e finanziario. Con uno speech di Christian Caldato (Neuromarketing & Customer Experience Researcher), TSW presenterà il proprio approccio human-centered alla progettazione e al miglioramento della Customer Experience . In questa occasione presenteremo anche le evidenze dello studio che stiamo conducendo attraverso test di neuromarketing e user experience con utenti sul customer journey digitale in ambito banking.

Se sei interessato al tema del  Banking, qui potrai trovare il nostro studio sulla Customer Experience nel settore.

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