5 luglio 2010 Miriam Bertoli

Marketing, persone, usabilità

Per l’usabilità, da sempre, le persone sono al centro. Un esperto di usabilità vi dirà che un sito funziona se le persone per le quali è pensato riescono a raggiungere i loro obiettivi di navigazione e ad usarlo con soddisfazione.

La novità – non recentissima, diciamo – è che anche il marketing, proprio come l’usabilità, sta ponendo sempre di più le persone al centro.

Il modo tradizionale di fare marketing e comunicazione che per decenni ha posto “in alto” la voce dell’azienda e l’ha distribuita attraverso i media di massa, viene gradualmente affiancato (e sostituito?) da modalità nuove, in cui parte dei processi passano anche in mano ai consumatori potenziali, alle persone che prima stavano “in basso”.

E ancora. Si dice che un sito, un banner o una landing page funzionano quando portano l’utente a compiere l’azione di conversione prevista dal piano di web marketing: trovare informazioni precise sull’azienda, mantenere un ricordo del brand, compilare un form di contatto. Anche dal punto di vista dell’usabilità queste interfacce funzionano nel momento in cui l’utente riesce a raggiungere agevolmente gli obiettivi di interazione previsti.

In una strategia di marketing online che funziona, dunque, l’alleanza tra usabilità e web marketing è molto stretta.

Per questo motivo nella “cassetta degli attrezzi” di chi si occupa di web marketing non possono mancare gli strumenti dell’usabilità. Fare web marketing puntando al miglior ritorno degli investimenti significa coniugare gli obiettivi aziendali con quelli delle persone a cui l’azienda si rivolge. Migliorare un sito, un banner o una landing page facendoli testare dagli utenti finali a cui sono diretti, significa mettere al centro i bisogni e le scelte degli utenti stessi e avere come ultimo risultato un sito, un banner o una landing page di successo. Semplice, no? :)

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TAG: digital marketing test usabilità