The Sixth W

With è la sesta W

Questo manifesto per TSW non è una proposta nuova: è una risposta a una trasformazione degli usi, delle visioni e delle logiche che hanno guidato il rapporto fra domanda e offerta.

È semplicemente la riproposizione di un corretto approccio in contrapposizione alla corruzione delle buone pratiche. Se volete è una proposta vecchia come l’uomo: quella di fare le cose per l’uomo, con l’uomo.

Ma forse proprio perché così antico o radicale, il contenuto di questo manifesto e delle semplici frasi che lo compongono è tanto innovativo quanto rivoluzionario. O meglio, rappresenta una vera e propria restaurazione, perché guarda l’uomo e lo riporta al centro, ripristinando il suo posto nei processi creativi e decisionali.
TSW è l’acronimo di The Sixth W e WITH è la sesta W. With è fare le cose insieme alle persone, coinvolgerle, instaurare una relazione con loro, ascoltarle. La sesta W completa le Five Ws del modello giornalistico anglosassone, di norma adottate per la corretta formulazione del discorso, nella pianificazione di processi e nel problem solving. La sesta W fa parte del nostro approccio, che punta ad accogliere esperienze, bisogni e desideri di una persona, prendersene cura e assecondarli. WITH; che significa con, insieme se riguarda persone, ma per noi è cura, relazione, ascolto.
Curarsi di qualcosa, o in questo caso aver cura di qualcuno, e soprattutto dei sentimenti e vissuti degli individui, vuol dire preoccuparsi, occuparsi, dare attenzione e prestare interesse alle persone, trattare con accuratezza, precisione e riguardo aspettative e desideri di queste ultime (che tornano finalmente a esser prime).
Entrare in relazione con le persone deriva direttamente dal significato che diamo al prendersi cura di loro, e vuol dire trovare una correlazione, un legame, tra comportamenti osservati ed espliciti e ciò che invece rimane solitamente implicito.
Questo comporta certamente un’implicazione tra metodologie e contesti diversi, ma anche il trattamento rispettoso e protettivo nei confronti dei vissuti e delle esperienze delle persone che emergono durante il momento di incontro.
Prestare ascolto, infine, è una forma della relazione che si instaura con le persone e che vogliamo ripristinare. Ne è l’aspetto più prezioso e al giorno d’oggi forse meno frequente. Ascoltare significa accogliere il valore delle relazioni, esaudendo, nel loro bisogno di emergere, i desideri o i bisogni, se non i sogni, le aspettative e le istanze delle persone.
Ascoltare, accettare e ammettere prelude quindi all’esaudire e al soddisfare e ne è un prerequisito e una condizione. Ma in che senso? Per chiunque di noi l’essere udito è non solo importante, ma fonda la relazione stessa, in questo caso con il brand, l’interfaccia, il servizio, l’oggetto, la app, il negozio, l’esperienza, ecc.

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