The Sixth W

Approccio dei metodi misti

With vuol dire CON ed è con quel “con” che coinvolgiamo le persone, i ricercatori, le aziende e le istituzioni.

Come lo facciamo un po’ lo abbiamo descritto, e in questo sito troverai queste attività che presentiamo come fossero distinte, ma capirai come sia solo una chiave di lettura per facilitare la fruizione dei contenuti di un’attività che è unica: l’esperienza, o meglio, l’ascolto delle esperienze.

Ecco i 4 diversi aspetti che contraddistinguono la nostra unica attività:

1 Experience test: analizziamo il comportamento e le aspettative delle persone attraverso i diversi punti di contatto nel loro percorso di relazione omnicanale con le aziende e i loro prodotti o servizi.

2 Experience design: sulla base dei risultati di test e analisi, progettiamo e ottimizziamo l’esperienza delle persone con l’obiettivo di migliorarne il valore ascoltando e prendendosi cura dei portati.

3 Ricerca scientifica: con l’obiettivo di validare i nostri metodi investigativi, conduciamo esperimenti scientifici nei campi della psicologia, dell’ergonomia cognitiva e delle neuroscienze.

4 Analysis: integriamo test esperienziali con modelli di analisi quantitativa, al fine di ottenere una visione completa e obiettiva, che cerchiamo di migliorare in un processo continuo.

Experience test
Relativamente all’attività di test, il metodo si compone di protocolli di ricerca qualitativi e dell’utilizzo di strumenti di analisi che permettano di rilevare dati fisiologici attentivi, emotivi, cognitivi, di interazione e comportamentali in relazione a interfacce analogiche o digitali.
Queste attività vengono condotte ai fini di misurare dati oggettivi biologici, istintivi e inconsci delle persone sottoposte al test.

Experience Lab 
La nostra attività d’approccio all’esperienza è categorizzata attraverso questi aspetti:
EXPERIENCE LAB sono gli spazi misurabili del mondo esterno e il luogo interno, o laboratorio, fatto per ospitare persone e ascoltarle.
EXPERIENCE RESEARCH è il fulcro del nostro essere e il fondamento del nostro metodo integrato di misurazione e restituzione dell’experience.
EXPERIENCE DESIGN è la concezione, la modalità e lo strumento più importante per la concezione, la realizzazione o la modifica dell’experience di cui sopra.
EXPERIENCE MARKETING è la quantità e misura la qualità, l’ampiezza e la durata, della trasmissione di quell’experience nella sua ripetibilità o comunicabilità.

Parliamo dell’experience lab che è il punto di raccordo tra l’esperienza e le persone. Le persone le troviamo anche per strada, nei luoghi che sono punti di contatto per le aziende, ma più spesso le invitiamo in un laboratorio; un laboratorio che i partner consolidati ora ci chiedono di portare presso le loro sedi.
Un laboratorio reso il più caldo e umano possibile e con la minore interferenza tecnologica evidente. È il luogo dove applichiamo quello che i nostri ricercatori hanno sperimentato e imparato negli ultimi anni, con la pratica dell’ergonomia e dell’usabilità. È il posto dove sperimentiamo e forziamo i limiti del nostro metodo multidisciplinare per avere sia delle bio-metriche, ovvero dei dati strumentali sugli individui mentre vivono l’esperienza, ma anche dei dati soggettivi, perché sono esseri umani e non li ascoltano solo strumenti, ma persone. Sono infatti persone, i nostri ricercatori, che li accolgono e li intervistano, con metodologie qualitative consolidate e con le competenze necessarie per ricevere feedback impliciti/espliciti su qualsiasi esperienza gli individui vivano. Sono gli stessi ricercatori esperti che affiancano anche il rappresentante dell’azienda partner, per avere e dare una restituzione in diretta di ciò che utenti e clienti vivono.

Chi sono questi utenti e clienti?
Sono persone, che vivono la propria vita, hanno un passato e immaginano il proprio futuro. Che hanno dei ricordi, delle competenze, delle necessità, delle aspettative, dei sogni e dei bisogni.
Abbiamo scritto di almeno 3 tipi di persone. Le persone “utenti” che vivono i nostri test come utenti e ci aiutano a raccogliere tutte le informazioni necessarie per creare, migliorare, trovare la soluzione più corretta o inesplorata. Le persone rappresentanti le aziende “clienti”, le quali si pongono sullo stesso piano dei propri clienti per comprendere e disegnare insieme la miglior esperienza di navigazione, d’acquisto, etc. Le persone che compongono il nostro team: expertise trasversali dal mondo del digital marketing, della user experience, delle scienze umane e dell’analisi quantitativa e qualitativa del dato. Ricercatori e professionisti che collaborano tra loro per supportare persone clienti e persone utenti, in questa nostra accezione, a comprendersi e creare insieme la miglior esperienza. Abbiamo parlato delle persone, ma anche dello spazio, del lab e dei punti di contatto delle aziende che sono luoghi.

Luoghi, come spazio misurato, dell’interazione e luoghi fisici, reali punti di incontro. Andiamo oltre il digitale perché le persone vivono in luoghi diversi, sono sia le persone che i luoghi che s’intersecano tra loro. Dal digitale al fisico e viceversa: in un universo crossmediale e omnicanale, che comprende e riguarda le persone qui e ora, in una dimensione unica che è sia digitale che fisica senza soluzione di continuità, ma anche e soprattutto nel tempo.

Tempo, è il metro delle esperienze. Il tempo è anche la qualità delle esperienze che viviamo, è la misura della semplicità. È una misura non quantitativa ma qualitativa, perché è la risorsa più preziosa. Attraverso il coinvolgimento delle persone vorremmo essere in grado di dare la stessa importanza al tempo: quello riferito al momento dell’esperienza, come al ricordo di quell’istante., unica condizione per la relazione con l’esperienza e il suo veicolo artefatto o interfaccia.

Relazione, che potremmo definire come il punto di incontro fra Persone, Luoghi e Tempo, che creano tra loro una relazione per trasformarsi in esperienza.
Ascoltiamo i bisogni e le emozioni, i vissuti e le aspettative, aiutiamo a veicolare e tradurre gli aspetti impliciti o inconsci delle esperienze delle persone, le coinvolgiamo sempre, dalla progettazione alla ridefinizione della strategia di ambienti digitali e fisici.

Digitale e fisico o non digitale – artefatti e interfacce
Gli artefatti possono essere considerati degli strumenti materiali attraverso i quali gli individui interagiscono con l’ambiente. Per questo motivo possiamo parlare di digitale, ma anche di analogico, ma il concetto può essere esteso per arrivare a un uso e a una natura non solo materiale degli artefatti: in quest’ottica anche il linguaggio è un artefatto. È questo l’uso che faremo di questo termine, in linea con la psicologia. Ma useremo anche la parola interfaccia.
Interfaccia è semplicemente il punto di contatto tra due opposte entità. Un’interfaccia, nel senso generale del termine, indica l’area o la superficie sulla quale due entità qualitativamente differenti si incontrano. In questo senso un termine che spesso viene utilizzato in informatica può trovare un più ampio ed interessante, a nostro avviso, campo di applicazione perché indica un punto di contatto e può riferirsi pertanto ad oggetti, spazi ecc. ed implica solo il tramite della relazione, l’interconnessione.
Questi sono i punti di contatto fra brand e persone, chiamiamoli artefatti o interfacce, ma di questo si nutre la nostra esperienza e migliori saranno, ovvero più naturali saranno le interfacce, più semplici gli oggetti, più piacevole, bella e appagante sarà la nostra esperienza.
In un mondo che moltiplica esperienze, noi ci preoccupiamo del loro valore e pensiamo che solo chi farà una scelta radicale oggi, cioè quella di cambiare obiettivo del suo lavoro dal profitto al valore potrà davvero vincere la sfida che il futuro ci sta presentando, perché Il profitto non è, e vorremo ricordare che non è mai davvero eticamente stato, uno scopo, è un risultato. Avere uno scopo significa che le cose che facciamo siano di valore reale per gli altri.

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