19 ottobre 2009 Enrico Pavan

Ultimo giorno al GAAC Summit: Urchin day

Ultimo giorno qui al GAAC Summit 2009, e in sala si percepisce un po’ di tristezza per la conclusione di questa bellissima avventura.

La giornata è dedicata al software acquisito da Google nel lontano 2004: Urchin. Il software può funzionare sia con i tag in pagina che con i file di log del server e quindi, a differenza di Google Analytics, permette di mantenere in casa i dati raccolti e di riprocessarli ogni volta che diventa necessario ai fini di un’analisi.

Durante la giornata sono stati mostrati molti casi di sviluppo di nuove funzionalità di Urchin da parte degli USAC, ovvero Urchin Software Authorized Consultant. Tra questi è necessario citare le integrazioni fornite da ActualMetrics, società di Mike Chipman, uno dei principali sviluppatori di novità in questo ambito.

Coradiant non è da meno e ha messo a punto un nuovo sistema di tracciamento senza né tag né log! Si chiama “Analytics in the Box” e consiste nell’inserire fisicamente un piccolo box tra il server dove risiede il sito ed il firewall. Attraverso l’analisi di traffico passivo ed un procedimento di analisi interna, vengono implementati i dati per i profili in analisi. E’ la prima volta che vedo utilizzare questo sistema di tracciamento, e devo dire che mi ha incuriosito parecchio.

Le conferenze successive sono state improntate per la maggior parte sull’utilizzo delle API di Urchin al fine di ottenere nuove integrazioni, soprattutto tramite file Excel e Access: in questo modo è possibile incrociare i dati da più software per ottenere, alla fine, un sistema di business intelligence che risponda alle nostre esigenze di analisi.

Per darci appuntamento all’anno prossimo, ci è stata offerta la cena in un pub a Mountain View. La discussione ormai non riguardava più tecnicismi o argomenti correlati al lavoro, ma lo scambio di contatti e gli accordi su come ritrovarsi (soprattutto tra noi europei) molto prima dell’evento del prossimo anno.

Questo summit è stato molto utile, sia per capire quanto in profondità possano andare i software che Google ci mette a disposizione, sia a livello umano per il confronto con persone di paesi e mercati diversi. Le mie convinzioni sul ruolo della Web Analytics ne escono rafforzate, ed ho intravisto prospettive che fin prima non pensavo fossero percorribili. Spero di poter tornare a questo summit l’anno prossimo per imparare tante altre cose e per incontrare nuovamente, se possibile, le persone che ho conosciuto quest’anno.  GAAC Summit rocks! :-)