23 febbraio 2011 Mauro Canzian

Come misurare il successo di un’applicazione mobile

Ogni giorno, nel mondo, si sveglia un’azienda e sa che deve correre più veloce delle altre aziende. E così pensa di realizzare una nuova applicazione mobile.
Ogni giorno,  nel mondo, si svegliano migliaia di utenti che scaricheranno tutte le applicazioni possibili, perché tanto sono (quasi tutte) gratuite…

Che tu sia un’azienda o un utente, l’importante è cavalcare la nuova moda delle applicazioni mobile!

Ho cominciato con questa provocazione, per parlare dell’importanza di misurare l’efficacia e il successo delle applicazioni mobile.

Se per gli utenti il download di un’applicazione non richiede nella maggioranza dei casi un investimento monetario, non è così per le aziende. Lo sviluppo di un’applicazione mobile richiede degli investimenti raramente trascurabili in relazione ai budget disponibili. E’ dunque importante valutare la bontà di questi investimenti.
A tal scopo sono sicuramente utili le recensioni lasciate dagli utenti e il numero delle installazioni per l’applicazione. Se le recensioni sono però l’opinione di una piccola parte degli utenti, il numero di installazioni fa sorgere naturalmente una domanda: dopo che gli utenti scaricano l’applicazione, che uso ne fanno?
Ed è forse la risposta a questa domanda il vero metro su cui valutare la bontà dell’investimento.

Ad esempio, per un’applicazione che permette di configurare un nuovo modello di auto è importante capire quanto ha realmente ampliato la conoscenza al pubblico del nuovo prodotto.
Quindi, tramite l’applicazione:

  • quante persone hanno effettivamente usato il configuratore?
  • lo hanno fatto mediamente solo una volta oppure più volte?
  • alla configurazione è seguita una ricerca del concessionario più vicino?

 

Per un’applicazione di intrattenimento è importante capire se è stata effettivamente apprezzata dagli utenti. E quindi:

  • quante volte ha giocato in media ogni utente?
  • qual è il tempo medio delle sessioni del gioco?
  • il gioco è troppo facile/difficile? Quanti utenti hanno concluso il gioco e i vari step intermedi?

 

Le risposte a queste domande diventano particolarmente importanti nel momento in cui ci si accinge a stanziare nuovi budget. Sulla base di queste risposte potrebbe risultare opportuno aumentare il budget riservato alle applicazioni mobile oppure, se la strada intrapresa non ha portato a buoni risultati, cambiare direzione.

Avere queste informazioni fa la differenza tra investire alla cieca e investire ‘bene’. E avere queste risposte è facile, come sempre, grazie alla web analytics. :)

Ci sono diversi strumenti che permettono di tracciare e misurare le applicazioni mobile. La soluzione più semplice e conveniente è Google Analytics.

L’utilizzo di Google Analytics per misurare pagine html è ormai noto.  Pochi invece sanno che Google Analytics fornisce anche delle librerie per il tracciamento nativo di Flash/Flex e Silverlight, per il tracciamento con linguaggi server quali .php, .jsp, asp.net e Perl e, non ultimo, per il tracciamento di iOS e Android, sulla base dei quali sono sviluppate le applicazioni mobile.

Per tracciare un’applicazione mobile, per iPhone/iPad o Android, è dunque necessario inglobare nel codice sorgente dell’applicazione l’apposito codice di tracciamento di Google Analytics. Qualsiasi interazione dell’utente con l’applicazione può essere rilevata e catalogata secondo i classici concetti della pagina vista e dell’evento.
I dati potranno essere poi consultati tramite la solita interfaccia di Google Analytics e, ovviamente, saranno tracciati solo gli utenti che hanno la connessione dati attiva.

E se gli utenti dopo aver scaricato l’applicazione e aver tentato invano di capire come funziona non l’avessero mai più usata?

Non importa che la tua azienda sia un leone o una gazzella, l’importante è che cominci a misurare!