18 ottobre 2013 Roberta Fruscalzo

Digital Fashion 2013: cosa c’è di nuovo?

Martedì scorso a Milano è stato reso noto lo stato di salute degli e-commerce di uno dei settori trainanti della nostra economia. A Milano, con l’organizzazione di Netcomm (Consorzio del Commercio Elettronico Italiano) sì è svolta una nuova edizione del Digital Fashion.

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, ha aperto l’evento con alcune indicazioni di grande interesse sui trend dei consumi online di prodotti del settore fashion nell’ultimo anno. Di seguito vi propongo una sintesi che riassume dati e informazioni di maggiore rilievo.

Cominciamo con alcuni numeri:

  • 13,2 milioni: sono gli e-shopper attivi nell’ultimo trimestre
  • 1 miliardo di €: è il volume di acquisti medi mensili nell’ultimo anno (picco registrato a luglio 1,35 miliardi €)
  • 9 milioni: sono gli e-fashion shopper nell’ultimo anno
  • +14,5%: la crescita degli acquirenti di prodotti moda rispetto ad Ottobre 2012
  • 18%: gli acquisti online di moda ed abbigliamento da canale mobile (10% in media considerando tutti i settori)
  • + 25,5%: la crescita degli acquisti di prodotti fashion nei primi 8 mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012

 

 I dati, estrapolati da una ricerca condotta da Human Highway per Netcomm, sono assolutamente positivi e mostrano un settore in salute e con un grande potenziale.

Nella ricerca, gli utenti moda sono stati distinti in due macro-categorie:

utenti sporadici: uno/due acquisti a trimestre (14% del valore acquisti totale)

  • 680 milioni di € di vendite generate nel trimestre
  • scontrino medio 100€

 

utenti abituali: da tre a più acquisti al trimestre (86% del valore acquisti totale)

  • 3.540 milioni di € di vendite generate nel trimestre
  • scontrino medio 90€

 

Interessanti le motivazioni che spingono l’acquisto online del prodotto moda. Nell’ordine incidono:

  • ampiezza del catalogo
  • maggiore convenienza
  • maggiore scelta

 

I punti vendita tradizionali mostrano invece tra i loro punti di forza soprattutto l’assistenza e il servizio al cliente.

La quadratura del cerchio si trova proprio nella multi-canalità, un aspetto su cui sempre più brand si stanno focalizzando, identificando ognuno le soluzioni più congeniali alla propria storia ed al proprio DNA. Sempre più le marche cercano di creare e consolidare una rete che collega store fisici e negozi online, fondamentale anche per superare logiche di (reale o presunta) competizione tra questi, ad esempio utilizzando  totem che nei negozi fisici danno la possibilità di acquistare online prodotti non disponibili in negozio, con reciproco vantaggio per le aziende e per gli acquirenti.

Oltre a quello della multi-canalità, è emerso con forza il tema mobile. Per il settore fashion il canale mobile risulta fondamentale, con una percentuale di acquisti ben superiore alla media (18% vs 10%). Incidono nelle performance, elementi di rilievo quali la tipologia di prodotto e le vendite flash.

Alla prossima occasione!