E-commerce e SEO: i 7 elementi per essere presenti online

La protezione del brand, sia online che offline, è un tema di grande attualità nel marketing. In ambiente digital, uno dei touch point chiave dei brand è sicuramente l’e-commerce. Questo è anche uno dei maggiori oggetti di contraffazione da parte di organizzazioni illecite che ricreando il sito originale propongono prodotti falsi a prezzi ridotti, o che sfruttano il marchio e il materiale di comunicazione ufficiale per vendere prodotti in modo abusivo ai consumatori che il più delle volte sono ignari e non consapevoli di essere vittima di frode. Presenziando come Partner e Speaker al Markmonitor Symposium a Milano, il 29 Marzo, presenteremo la nostra ricerca su come i consumatori percepiscono i suddetti siti rispetto a quelli originali.

Ma come fare ad essere riconoscibili e non contraffabili, unendo unicità e qualità? Uno dei modi per proteggere il proprio brand è il monitoraggio e l’ottimizzazione SEO del proprio E-commerce, ecco i nostri 7 consigli in tema.

1) Schede dettagliate, foto e contenuti coinvolgenti

Le schede prodotto sono un fattore chiave per un e-commerce, sono il “touch point” dove la decisione di acquisto si concretizza.
Con “scheda prodotto” non bisogna intendere solo la classica descrizione testuale del prodotto, la quale dovrà comunque essere curata ed esaustiva, ma servirà prestare sempre più attenzione ai rich content, al fine di offrire una panoramica molto più completa e un’esperienza di acquisto ingaggiante.

Immagini di alta qualità e massima risoluzione, contenuti video che istruiscono i consumatori ad usare il prodotto (soprattutto nel caso di prodotti complessi) o che ne esaltino i benefici (per prodotti semplici o consumabili), e articoli editoriali esaustivi e strutturati, sono tutti elementi che arricchiscono l’esperienza e mirano a far diventare il brand un punto di riferimento nel settore, anche attraverso un umanizzazione del rapporto tra sito e utente.

2) Personalizzazione dell’esperienza

Personalizzare l’esperienza del cliente è un procedimento complesso, ma nel lungo termine remunerativo.
Possiamo affermare che la maggior parte degli utenti del nostro sito siano generalmente sconosciuti. Questo significa che durante il “primo contatto” l’utente navigherà alcune pagine, interagirà con alcuni elementi del sito (email, form, menù di navigazione), lasciandoci informazioni sulla sua posizione geografica (indirizzo ip), sulla lingua del suo browser, e altri elementi utili a poterlo identificare successivamente.
Quando ritorna, possiamo ricavare ulteriori informazioni e questo punto considerarlo un utente conosciuto, anche se non si è ancora registrato al nostro sistema.

Utilizzando sistemi di tracciamento avanzato e tool di marketing, possiamo monitorare le interazioni e assegnarlo ad un segmento o una categoria, per esempio “interessato alla categoria di prodotto …” o “interessato a offerte speciali” così da poter iniziare a personalizzare i messaggi che gli invieremo, o i prodotti da potergli proporre.

L’utente registrato invece, ha già effettuato un acquisto, e quindi creato un account con tutti i dati anagrafici, di spedizione – e-mail compresa.

Possiamo considerarlo cliente fidato, quindi utilizzando dati come lo storico ordini, riepilogo della navigazione, fornirgli raccomandazioni di acquisto, personalizzare le mail che gli inviamo e proporgli articoli del blog a cui può essere maggiormente interessato.

E’ chiaro come la messa in opera di questi processi porti alla fidelizzazione del cliente, e al suo sviluppo nel tempo.

3) Trovabilità delle Informazioni

In e-commerce particolarmente complessi o con migliaia di prodotti, la categorizzazione dei prodotti risulta essenziale.

L’esperienza di ricerca, non vive solo nei motori di ricerca, ma anche all’interno del sito stesso. Non c’è nulla di più frustrante per l’utente di non riuscire a trovare il prodotto che si sta cercando, e non c’è nulla di meno redditizio del fatto che non si riesca a trovarlo! (magari se è proprio il prodotto che vendiamo, o che abbiamo in catalogo)

Strutturare le categorie, sottocategorie, tag interni e breadcrumbs correttamente è il primo passo essenziale per rendere i nostri prodotti trovabili, dai motori di ricerca e dagli utenti del sito stesso.

4) Omni Canalità

Pensare multicanale è ormai una necessità.

Il mondo offline e online sono sempre più vicini e comunicanti tra loro, un cliente offline può diventare un cliente online e viceversa.

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Secondo alcune ricerche (Fonte: GE Shopper research study) l’81% dei clienti cercano informazioni online sul prodotto prima dell’acquisto – Ottantuno per cento, vuol dire praticamente la quasi totalità dei clienti di un’azienda.
Inoltre il comportamento online degli utenti è vario e passa attraverso diversi strumenti, solo l’11% degli utenti afferma di navigare su internet solo da PC desktop,  (Fonte: comScore), questo significa che circa il 90% degli utenti accede a internet in modalità multidevice quindi da desktop, tablet e smartphone.

L’85% degli acquirenti online afferma inoltre di aver iniziato un acquisto su un device, e completato con un altro (fonte: Google – How digital connects shoppers to local stores) o addirittura offline.

La customer journey è sempre più complessa, multicanale e multidevice.
Per un e-commerce che vuole essere vincente, saper raccogliere, analizzare, interpretare tutte queste informazioni è vitale!

5) Local

La local SEO ha subito diversi cambiamenti  negli ultimi anni, ed è probabile che le nuove tecnologie (come la tecnologia indossabile degli smartwatch) aumenteranno ancora di più l’importanza dei risultati locali nei motori di ricerca.

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Le aziende che “fanno” e-commerce, ma hanno anche punti vendita fisici, spesso non pensano ad una strategia local, dal momento che operano a livello nazionale e pertanto mirano a colpire un pubblico più ampio. Tuttavia, il perseguire una strategia local può aiutare l’azienda a differenziarsi dalla concorrenza e indirizzare azioni di marketing e di comunicazione verso una più piccola, ma forse più rilevante, nicchia di utenti che i competitor stanno ignorando.

Inoltre, la visibilità local può aiutare indirettamente le vendite “online” generando un volano positivo di visite anche nel proprio sito.

6) Velocità

Il web deve essere più veloce. Parola di Google!
L’azienda di Mountain View presta sempre più attenzione alla  velocità dei siti web, mettendo anche a disposizione diversi tool di sviluppo e testing per la velocità dei siti e applicazioni web: https://developers.google.com/speed/

Un sito e-commerce, dovrà ovviamente adeguarsi e prestare sempre più attenzione alla velocità di caricamento delle pagine per aumentare l’esperienza dell’utente e le conversioni.

Secondo econsultancy, riprendendo uno studio di Akamai:

  • Il 47% delle persone si aspetta che una pagina si carichi in 2 secondi o meno
  • il 40% delle persone afferma di abbandonare una pagina se ci impiega più di 3 secondi a caricare
  • Il 52% degli acquirenti online affermano che più veloce è il sito maggiore è la loro fidelizzazione
  • il 64% afferma che se la visita al sito non risulta soddisfacente, andranno da qualche altra parte

 

Dotarsi di una piattaforma performante, ottimizzare il cms e tutta la parte front-end,  investire in risorse hardware adeguate alle necessità, quindi scegliere l’hosting adeguato, sono step fondamentali per il successo dell’e-commerce.

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7) Sicurezza (https)

Da inizio anno, i più diffusi browser (Chrome e Firefox) hanno iniziato a contrassegnare come non sicuri i siti web che richiedono dati sensibili agli utenti che non sono disponibili su protocollo HTTPS. (Fonte: Google Blog)

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La questione ovviamente è importante per un e-commerce, in quanto le informazioni richieste sono molteplici, nome e cognome, indirizzo di spedizione,  numero di telefono, etc…
Inoltre sempre Google, considera l’utilizzo di HTTPS come fattore di ranking di un sito per il suo nel posizionamento nel motore di ricerca.

La presenza di una connessione con certificato SSL, in HTTPS per gli e-commerce che inevitabilmente devono richiedere informazioni ai loro utenti diventa una necessità.

Abbiamo raccolto i sette consigli che sono alla base di un buon e-commerce, che ne garantiscono unicità, qualità e protezione.

Scopri e scarica il nostro studio completo sulla brand protection!

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Fonti:

http://www.iblogzone.com/2017/02/ecommerce-trends-2017.html

https://www.extreme-seo.net/ecommerce-trends-2017/e-commerce-seo/

http://www.smartinsights.com/ecommerce/ecommerce-strategy/37-indispensable-ecommerce-stats-to-inform-your-2017-strategy/

http://searchengineland.com/7-e-commerce-seo-trends-seeing-2016-250826

https://moz.com/ugc/5-essential-ecommerce-rich-snippets-for-your-store

https://www.danea.it/blog/e-commerce-marketing-2017/

27 marzo 2017 Dario Codato