11 maggio 2010 Francesco Boschian

Google Webmaster Tools e le query di ricerca

Giovedì scorso è stata diffusa la notizia di un miglioramento rilasciato nell’area Top Search Query del Google Webmaster Tools, che fornisce informazioni sulle keyword di accesso al nostro sito.

Tra le novità introdotte, ha attirato la mia attenzione il dato sul posizionamento medio della keyword all’interno dei risultati del motore e, come penso abbiano fatto tutti, sono andato subito a vedere in che cosa consiste. Però sono rimasto un po’ stupito da alcuni dati che voglio condividere con voi.

Google Webmaster Tools mi segnala che per una specifica keyword di interesse ottengo moltissime visualizzazioni pur essendo (secondo lo strumento) in seconda pagina (posizione media 11).

Google Webmaster Tools: Query di ricerca

La cosa mi incuriosisce un po’, e controllando l’andamento storico dei posizionamenti mi accorgo che quel risultato è in prima pagina già da molto tempo, e nell’ultimo periodo è stabilmente in 4a posizione (escludendo il local box) come potete vedere dal trend della figura seguente.

Posizionamento Reporter

Controllando anche le SERP, noto che il posizionamento è effettivamente in 4a posizione (box in verde), ma è preceduto da 7 risultati locali (tramite un archivio storico delle SERP che ci siamo salvati posso confermare che il risultato è stabile da almeno 2 settimane).

SERP con i risultati delle mappe

Adesso se riguardiamo la prima immagine noteremo che casualmente 4 + 7 fa proprio 11, ossia il posizionamento che Google mi riporta nel suo tool.
Peccato però che sia in prima pagina, e non in seconda come dice GWT. A quanto sembra Google non fa distinzione tra i diversi tipi di risultato che presenta in SERP, ma forse si tratta solo di una temporanea imprecisione.

Avete riscontrato anche voi questa discordanza?