31 luglio 2009 Marco Pistolesi

Le e-mail inquinano come una vecchia Ritmo, o forse di più

Non illudiamoci che la rete sia ecologica. Siamo di fronte ad un nuovo tipo di inquinamento: una scia di dati spesso inutili che lasciamo alle nostre spalle, alimentata da non poca energia elettrica. Ogni volta che visitiamo un sito, mandiamo una e-mail o facciamo qualsiasi altra cosa in rete, mettiamo in moto dischi, testine, impulsi che viaggiano da una parte all’altra del globo e che vengono inviati, smistati e ricevuti.

Faccio un salto indietro nel tempo: il mio primo computer (siamo a metà degli anni 80) è stato un P2000C con processore Z80 da 4 MegaHertz. Ricordo la prima volta che ho copiato un gioco su un dischetto (era il mitico Ladder): il P2000C mangiava floppy da 5 pollici da 160 Kbyte (un decimo di 1 Mega per capirci) e per copiarli ci metteva almeno un quarto d’ora.

Un giorno decisi di portare in dono una copia di Ladder ad un amico di mio padre ignorando che la mia copia del giochino proveniva proprio da lui: un trasporto inutile, quindi, come la maggioranza delle e-mail e dei messaggi che inviamo nella rete. Attraversammo la città con la Fiat Ritmo colore arancione percorrendo 15 chilometri, un litro di benzina. Quindi “inviare un floppy” da 1/10 di Mega costò un litro di benzina.

Anno 2009, in un tranquillo sabato pomeriggio di luglio, invio a 4 amici una foto divertente via e-mail, la foto pesa 1 MegaByte. Ho trasferito in due secondi una quantità di dati equivalente a 40 volte quel dischetto, e tutto gratis e senza immettere idrocarburi nell’aria… ne siamo proprio sicuri ?

EMC^2, leader mondiale dello stoccaggio dati su SAN (Storage Area Network) ha condotto nel 2008 un piccolo studio statistico evidenziando come una e-mail con poche righe di testo e un singolo allegato da 1 MegaByte (ad es: una foto) inviata a 4 persone riesca ad occupare circa 50 MegaByte “nella rete”.
Com’è possibile ?

  • Il computer che l’ha spedita ne conserva una copia
  • il server che l’ha “introdotta in rete” ne conserva una copia in linea
  • ogni server, o firewall che verrà toccato dalla mail nel suo tragitto scriverà una riga o più sui propri file di log
  • anche i server dei destinatari ne conservano una copia in linea
  • ogni computer che l’ha ricevuta ne conserva una copia
  • tutti i computer e tutti i server interessati (mittenti e destinatari) sono soggetti a politiche di backup, spesso con criteri di storicizzazione.

 

Immaginiamo che 50 dipendenti di 100 aziende italiane inviino 2 mail al giorno con 1 allegato da 1Mb ad altre 4 persone:

  • 1 Mega x 2 volte al giorno = 2 MegaByte
  • 2 Mega x 50 persone x 100 aziende = 10.000 Mega (10 Giga) / giorno
  • 10.000 Mega x 20 giorni lavorativi = 200.000 Mega / mese
  • Dato che la ricerca di EMC^2 dice che il fattore di moltiplicazione dello spazio occupato per le mail inviate a 4 persone è di circa 50 volte, otteniamo 200.000 Mega x 50 = 10.000.000 di MegaByte, ovvero 10.000 GigaByte, o se vi piace di più 10 TeraByte al mese!

 

Possiamo anche credere che EMC^2 abbia esagerato e ridimensionare di 10 volte la loro stima… 1 Tb al mese resta comunque una quantità di dati enorme!

Dovremmo tutti impegnarci ad usare la rete cercando di anteporre alla nostra comodità alcune semplici regole, come facciamo ad esempio nel caso della raccolta differenziata. Qui trovate la “netiquette”, riassumo brevemente i punti principali:

  • a meno che non abbiate un sistema di criptazione fisico dovete pensare all’e-mail come ad una cartolina, non scrivete mai nulla di particolarmente privato o sensibile
  • non spedite mai “catene di S. Antonio” via e-mail, sono uno spreco inutile di tempo ed energie
  • cercate di essere coscienti delle dimensioni del messaggio che state spedendo, il messaggio ideale non dovrebbe mai superare i 50 Kbyte (0.05 Mega,  51.200 caratteri non bastano?)
  • se dovete spedire file voluminosi, cercate di considerare altri mezzi o protocolli come il file sharing o i servizi FTP. Spedire un file è molto diverso da spedire una riga di testo con scritto “il tuo file si trova qui”. In fondo al post trovate una lista di servizi utili a questo scopo
  • le foto delle vacanze è molto più bello guardarle seduti davanti ad una pizza, facendosi una risata in compagnia, piuttosto che da una asettica mail. E poi, quante volte qualcuno vi ha rinfacciato che non avete risposto alla sua mail? ;)

 

Ai tempi del mio P2000C non faceva differenza “spedire” 1 o 1000 dischetti, l’impatto ambientale era sempre lo stesso: 1 litro di benzina, al massimo poteva rappresentare un problema coprire grandi distanze, motivo per il quale si potevano considerare modalità di spedizione differenti. Oggi non riusciamo a considerare metodi alternativi per spedire i file: un System Administrator si sente spesso chiedere “Come mai non mi parte la mail? Ho allegato solo un file, sono 35 mega, non è pesante!” :-)

Per voi che siete arrivati fino in fondo a questo post e avrete, spero, compreso il mio punto di vista di addetto “dietro le quinte” della rete, ecco un regalo, una piccola lista di servizi di file sharing da usare al posto della mail.

Box.net offre 1 GB di spazio gratuito

Drop.net non richiede registrazione, si sceglie il file, un nome e una password da dare a chi li deve scaricare e una data di scadenza dopo la quale il file sarà cancellato, massimo 100 Mb per ogni file

Mediafire.com non richiede registrazione, upload e download illimitati, massimo 100 Mb per ogni file

Adrive.com con 50 GB di spazio a disposizione e 2 GB per file

Filemail per inviare file di grandi dimensioni (2 GB)

Docs.google.com Google Documents: ancora in Beta offre funzionalità limitate, vedremo gli sviluppi.

Buon lavoro a tutti!