10 dicembre 2007 Enrico Pavan

Prima esperienza al secondo convegno GT!

Questo post avrei anche potuto intitolarlo “Paura e delirio a Firenze” :-D ma è stato così solo per il primo giorno, ovvero solo quando ho dovuto “speakerare” e la paura di delirare sul palco era molta. Il secondo giorno, invece, è stato dedicato all’apprendimento SEO in quanto quasi tutti gli speech erano improntati su quest’argomento, presentando contenuti di elevata qualità e dando grande spazio a case history molto interessanti.

Ma andiamo con ordine.

PRIMO GIORNO

Purtroppo non ho potuto seguire i primi due interventi, ma in questa giornata si è parlato di e-mail marketing e della seconda vita che può avere questa forma di marketing, come riuscire a raggiungere il target di interesse e come attirarne l’attenzione. Interessantissime le successive sessioni relative al “bioranking”, o posizionamento naturale, e alla “vivisezione” di una landing page per farla rendere al meglio in termini di conversioni all’obiettivo, tenute rispettivamente da Luca Catania ed Enrico Madrigrano. A metà pomeriggio è stato il turno di Giorgio, che ha introdotto i concetti per far funzionare al meglio un forum. Successivamente è stato il turno della web analytics… e qui inizia la paura! :-)

I relatori per questo seminario erano tre: Alessio Semoli di Trackset, Marco Cilia aka Tambu ed il sottoscritto. Di cosa abbiamo parlato? Beh sicuramente di argomenti diversi ma complementari… Io ho caldeggiato l’uso di software alternativi a Google Analytics e ho fatto una distinzione tra software visivi e numerici, Marco ci ha illuminato con “4 cose che non sappiamo di Google Analytics” mentre Alessio ha improntato la sua relazione sul “fattore umano della web analytics”, ovvero, “sono le persone a fare la differenza, con le loro interpretazioni, tesi e teorie sui dati, non i software”.

A conclusione di ogni seminario via libera al classico “domanda – risposta” tra relatori e pubblico, fino alla tavola rotonda finale.

SECONDO GIORNO

Si inizia subito con un argomento importante, ovvero le nuove forme per la diffusione e il marketing del brand in rete: di questo hanno parlato Alessandro Banchelli e Luca Conti, che ha illustrato il nuovo concetto di “buzz marketing”, ovvero il creare rumore attorno ad un brand attraverso la blogosfera. L’intervento successivo era rivolto alle metriche e legislazioni che regolano i motori di ricerca: ne è nato presto un dibattito che secondo me meritava un po’ più spazio visti gli attori coinvolti. Dopo la pausa caffè è stato il turno di Johnnie e Sante che ci hanno proposto rispettivamente nuove piattaforme di blogging e tecniche di ottimizzazione per WordPress: entrambe hanno fatto presa sul pubblico soprattutto quella di Sante, vista la grande presenza di blogger al convegno. Si è passati, quindi, all’integrazione tra psicologia e web soprattutto lato social networking: davvero interessante anche se leggermente pesante come argomento, ma da approfondire sicuramente!

Nereo Sciutto, invece, ha dato una dimostrazione delle differenze tra la formazione “In House” e “Freelance” di un SEO, riportando non un giudizio su quale sia la migliore, ma mostrando quali sono i pro e i contro di entrambe le tipologie. E’ stato quindi il turno del nostro Piersante con i suoi “Dilemmi del poor-seo”, assieme a Cesarino Morellato: i due ci hanno mostrato alcune case history che hanno strabiliato il pubblico in sala! Devo dire che le performance di Piersante sono sempre su ottimi livelli, ma questa volta si deve contendere la palma di intrattenitore con Cesarino! ;-)

Non mi sono potuto fermare per gli altri tre speech perché il treno era in partenza…

Guardando oggi con mente rilassata e sgombra a questi due giorni, direi che in generale eventi di questa portata sono sicuramente da seguire, in quanto vengono condivisi argomenti ed opinioni che fanno crescere tutti indistintamente dalle conoscenze. Inoltre si tratta di un’occasione per conoscere molte persone nuove, che come noi lavorano quotidianamente in questo settore e si trovano ad affrontare gli stessi problemi, o quasi.

Personalmente devo dire che mi sono divertito anche durante lo speech e sono stato felice delle tante domande che mi sono state poste, inoltre, sono sicuro di aver appreso molto su argomenti che esulano dal mio campo di interesse principale, la web analytics.

A cena ho potuto conoscere persone che finora “leggevo” o di cui sapevo solo il nick e con cui ora spero di rimanere in contatto.

Segnalo, infine, che a breve saranno messe on line le slide della mia presentazione.