Spunti per gestire la presenza aziendale in Facebook

Come promesso nel precedente post cercherò di entrare più nello specifico di quanto appreso a Londra, parlando di qualche spunto su come creare e migliorare una pagina fan su Facebook.

Premetto che probabilmente non dirò molto di nuovo, rispetto agli innumerevoli contenuti che si trovano on line su “come creare una pagina fan di successo in Facebook” (c’è chi ci scrive perfino dei libri…): l’intento è quello di stimolare il lettore con qualche spunto, al fine di verificare se la propria azienda, il proprio prodotto o servizio, si presta a questo tipo di promozione.

Prima di partire con la realizzazione della pagina è meglio verificare se il nostro brand o prodotto non sia già presente sotto forma di pagina fan o di gruppo. In caso positivo bisogna tenere in considerazione che la concorrenza sul brand è dura: è difficile trasferire utenti già collegati ad altre pagine.  Si dovrà quindi usare l’ingegno per creare qualcosa di nuovo, che manca nelle pagine già esistenti, e che possiamo realizzare grazie alla conoscenza dei nostri clienti. Non dimentichiamo infatti che abbiamo il nostro sito ufficiale: basta un bel link  “diventa fan di…” per trasferire una buona fetta di utenti. Utilizzando Facebook Connect possiamo rendere ancora più semplice ed efficace il collegamento tra il nostro sito e la pagina su Facebook .

Facebook fornisce tanti strumenti in modo gratuito, ma naturalmente qualsiasi tipo di campagna o attività sul Social Network più famoso deve essere adeguatamente pianificata.

Le pagine fan possono orientare le vendite: ricordiamoci come i nostri potenziali clienti saranno coinvolti, con la possibilità di commentare e divulgare qualsiasi contenuto. La piattaforma è una magnifica cassa di risonanza, in grado di amplificare (o divulgare) i contenuti (qualsiasi contenuto, anche negativo).

Passo ora ad elencare qualche spunto che ho ricavato dagli interventi del Social Media World Forum di Londra:

  • Preparati a ricevere i feedback di qualsiasi tipo dal semplice “grazie”, ai link verso altre pagine (spam) ad interazioni vere e proprie (richieste di informazioni): ricordati che stai aprendo una porta al dialogo con gli utenti.
  • Gli utenti di Facebook vogliono contenuti esclusivi, no al copia incolla dei contenuti presenti ad esempio nel sito web.
  • Pianifica anticipatamente la diffusione virale dei possibili contenuti.
  • Come la nonna suggerisce sempre: fai le cose in modo semplice, verranno apprezzate ma soprattutto divulgate facilmente.
  • Remixare è una chiave nuova e di possibile successo: permetti agli utenti di remixare i tuoi contenuti. Non aver paura di condividere contenuti o informazioni.
  • La campagna promozionale o di presenza che stai intraprendendo non è locale e non lo può essere; solamente utilizzando una campagna a pagamento puoi targetizzare la comunicazione.
  • Facilita i commenti fra amici, fai in modo che si parli di te o dei tuoi servizi/prodotti.
  • Come in tutte le campagne, bisogna organizzare dei “test utenti” prima di intraprendere azioni che riteniamo “delicate” in fase di brief iniziale.
  • Tieni sotto controllo le statistiche, come fai con le statistiche del tuo sito.
  • Spingi gli utenti a fornirti feedback di qualità, così facendo la qualità dei contenuti della tua pagina aumenterà; la chiave resta sempre mantenere alto l’engagement degli utenti e gli UGC (User-generated content).
  • Se fornisci un tool o applicativo, non toglierlo in futuro, gli utenti non dimenticano i servizi erogati, possono sempre tornare utili.
  • Cerca di spingere gli utenti ad affiliarne di nuovi per godere di offerte speciali. Guarda anche all’altro lato della barricata: gli utenti vincono con la forza del gruppo, più fan ha una pagina e migliori saranno le offerte che potranno richiedere.

 

In particolare, sulle statistiche di accesso di Facebook Analytics – Page Insights:

  • Il punto di riferimento (parametro) di una pagina che maggiormente salta all’occhio è il numero di fan. Ma non è il dato più importante, ti vengono fornite numerose voci da cui puoi ricavare spunti per migliorare la comunicazione o rivederla, anche in chiave di sviluppo di nuovi prodotti o servizi.
  • Inoltre se stai facendo delle campagne di seeding, assicurati di tracciare il compimento del tuo obiettivo separatamente.

 

Per concludere: è più facile di quello che sembra. :-)

Ps: abbiamo aggiunto qualche scatto di Londra sul nostro profilo Flickr.

 

7 aprile 2010 Manuel Daros