18 febbraio 2008 Luisa Fontana

Nuove opportunità con il Targeting per Posizionamento

Qualche tempo fa ho letto che i navigatori trascorrono il 95% del loro tempo sui siti e solo il 5% sui motori di ricerca (comScore MediaMetrix, Novembre 2006)…all’inizio mi è sembrato un dato un po’ esagerato ma, riflettendoci un po’, la tendenza potrebbe essere questa. Quindi, se da un lato è vero che i search engines restano un mezzo essenziale per generare gli accessi al proprio sito, dall’altro non bisogna sminuire l’importanza dei siti stessi come strumenti di grande valore per le campagne di marketing online.
Di recente, quindi, abbiamo approfittato della nuova versione di site targeting lanciata da Google: il placement targeting o targeting per posizionamento.

Il motivo di questo nome? Perché da la possibilità di inserire i propri annunci in posizioni specifiche all’interno di un sito selezionato, e di impostare un’ offerta di costo per click. In precedenza era possibile impostare solamente un’offerta di costo per 1000 impressioni, a prescindere dai click generati.

Tra i vantaggi abbiamo notato:

  • L’affermazione del marchio generando impressioni a costo zero.
  • La selezione di un’ audience molto specifica, tramite una scelta accurata dei siti nel quale mostrare le inserzioni pubblicitarie.
  • La possibilità di selezionare un’area geografica limitata (impostazione del targeting per regione o città)
  • Un’ottima qualità dei click, a seguito di un’attenta selezione dei siti. (per es. se una campagna ha l’obiettivo di vendere computer, pubblicare gli annunci su un sito di corsi di informatica o su un e-commerce di software potrebbe rivelarsi molto efficace)
  • Un’ampia scelta di tipologie di annunci: testo; immagini illustrate in oltre 10 formati; video click-to-pay o in-stream.

 

Gli svantaggi:

  • Con gli strumenti a disposizione non è possibile fare una stima dei costi per click
  • Non tutti i siti della rete di contenuto ospitano annunci illustrati o video
  • È una tipologia di campagna che per il momento resta complementare a quella più ‘tradizionale’ con targeting per parole chiave

 

Credo sia una strategia molto utile per chi vuole rafforzare il proprio marchio, ma ha anche l’obiettivo di ottenere conversioni da un pubblico altamente targettizzato, sia in termini demografici che geografici. E per questo resta importantissimo, proprio come per le campagne a conversioni nella rete di ricerca, monitorare da vicino i risultati ottimizzando i siti e gli annunci costantemente, in base al rendimento.

Se anche voi avete sperimentato il nuovo targeting per posizionamento con CPC, fatemi sapere cosa ne pensate.