13 ottobre 2015 Christian Carniato

Content marketing in TSW: contenuti, persone, esperienze

Il paradosso del contenuto

Un paradosso accompagna da quasi 20 anni la mia vita lavorativa. Un paradosso che ha molte forme e che oggi ho deciso di sciogliere definitivamente.

TSW ottimizza siti web per la SEO, sviluppa landing page, orchestra content inventory, sviluppa piani editoriali, e in tutti questi anni ho spesso sentito dire ai miei collaboratori: il cliente non ha contenuti da darci. Sviluppare una strategia senza contenuti è impossibile, e tuttavia i contenuti (che siano testi descrittivi, immagini esplicative, video di racconto) sono spesso il materiale su cui più volentieri si sacrifica tempo e spazio. Oggi non è più sufficiente aggirare questo paradosso, è necessario risolverlo completamente.

Talvolta la situazione è diversa e più intrigante. Il cliente capisce l’altezza alla quale possiamo portarlo, dopo che ha valutato il complesso delle attività integrate che possiamo sviluppare per lui, orientate ai suoi obiettivi di lead generation o di valorizzazione della sua brand equity, e ci chiede: cosa devo raccontare della mia azienda, e come, e a chi?
A questo punto ci rendiamo conto della frammentarietà e spesso dell’arbitrarietà dei contenuti di proprietà del cliente. Per esempio:

  • Linee guida sul brand
  • Contenuti corporate del sito web
  • Post su Facebook e Twitter
  • Contenuti di recruiting

La sfida per un’agenzia come TSW è quella di saper dominare l’ampiezza strategica e materiale di progetti di questo tipo.

Gushmag e i molti volti del content

Un prodotto digitale che sia in grado di raggiungere i suoi obiettivi ha bisogno di una content strategy unitaria.
Il copywriting deve tenere conto di elementi di persuasione e di orientamento alle logiche dei motori di ricerca, e deve saper declinare la strategia: dai micro-contenuti al corporate storytelling.  Non è possibile catturare nuove audience e coinvolgere le persone senza content marketing.
Per accogliere questa visione in tutta la sua portata, TSW oggi si dota non di un nuovo collaboratore, ma di un intero progetto votato al contenuto, che entra in modo naturale e immediato nella rete dei suoi servizi integrati, potenziando il loro effetto.

Gusgmag editorial staff

Ecco perché oggi TSW crea una joint venture con Gushmag, un network di professionisti dedicati alla definizione e realizzazione di progetti editoriali. Gushmag – nei 2 anni di lavoro dalla sua creazione – conta uno staff editoriale di 5 persone, una rete di più di 150 collaboratori e un social magazine. Ha all’attivo la collaborazione con aziende di cui cura blog o magazine online.

Oggi per noi la user experience passa ancor più attraverso i contenuti, in un percorso su cui abbiamo piena visione, grazie a consolidate e nuove esperienze.
Proseguiamo sulla strada della nostra crescita, dei nostri clienti e nostra, e da oggi sapremo raccontarla ancor meglio.

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TAG: experience design The Sixth W approach