Camping Ca’Savio: il test dell’esperienza in Germania per il nuovo ecosistema digitale

Un percorso di ricerca internazionale per progettare un’esperienza digitale coerente con la visione rigenerativa del brand, partendo dall’ascolto delle persone

 

Sito internet di Camping Ca'Savio

Negli ultimi anni, il Camping Ca’Savio ha intrapreso un percorso di trasformazione profondo. Non tanto per cambiare pelle, quanto per mettere meglio a fuoco ciò che desidera essere oggi: un vero e proprio ecosistema turistico orientato alla rigenerazione.

In un contesto di cambiamento così rilevante, il digitale ha un ruolo centrale. Per supportare questa transizione, Camping Ca’ Savio ci ha coinvolti in un progetto articolato, costruito nel tempo attraverso diverse attività di ricerca e ascolto: dal tree test, al mistery shopping, fino al BARTT (Brand Association Reaction Time Test)  pre e post esplorazione della sezione Experience Lab.

Attività diverse, ma accomunate dallo stesso obiettivo: comprendere più a fondo aspettative, bisogni, percezioni e modelli mentali delle persone.

Il test dell’esperienza sul prototipo del nuovo sito si è inserito come momento culminante di questo percorso.

Osservare il target giusto per comprendere l’esperienza

Per questa fase del progetto, la scelta delle persone da coinvolgere non era un dettaglio operativo, ma una parte essenziale della ricerca.

Il nuovo ecosistema digitale di Camping Ca’ Savio, infatti, si rivolge in modo rilevante a un pubblico tedesco; pertanto, ascoltare proprio queste persone era fondamentale. Quando si progetta un’esperienza digitale, non basta raccogliere opinioni generiche, ma serve osservare da vicino le persone per cui quell’esperienza è pensata. Ogni pubblico porta con sé abitudini, aspettative, sensibilità e criteri di valutazione specifici, e questi elementi cambiano anche in base al contesto culturale di appartenenza.

Nel caso di Camping Ca’ Savio, coinvolgere persone tedesche ha permesso di mettere alla prova il prototipo con chi rappresenta concretamente una parte strategica del pubblico del brand.

Sono state quindi selezionate persone coerenti con il profilo tipico degli ospiti del campeggio: genitori o nonni di bambini fino ai 12 anni, frequentatori abituali di campeggi, con esperienze differenti rispetto alle tipologie di sistemazione e un’età compresa tra i 35 e i 65 anni.

Il valore del test dell’esperienza nel racconto del brand

Parlare di test dell’esperienza significa andare oltre una valutazione puramente funzionale dell’interfaccia. Aspetti come comprensibilità, orientamento, chiarezza dei percorsi e accesso alle informazioni hanno avuto un ruolo importante, ma il valore più profondo dell’attività è stato un altro: capire se il nuovo sito fosse davvero in grado di restituire, anche a livello percettivo e relazionale, la visione di Camping Ca’ Savio.

La domanda, quindi, non era soltanto “funziona?” ma anche: racconta davvero ciò che questo luogo vuole essere? Riesce a trasmettere quel senso di equilibrio, di riconnessione, di attenzione alla natura e alla qualità del tempo vissuto? Oppure qualcosa si perde lungo il percorso?

Nel confronto con le persone coinvolte sono emersi feedback preziosi non solo su ciò che appariva chiaro, ma anche sul modo in cui alcuni messaggi, alcune scelte linguistiche e alcuni elementi dell’esperienza digitale venissero interpretati attraverso sensibilità culturali specifiche.

Ed è proprio qui che la ricerca in presenza, nel Paese di riferimento, ha espresso tutto il suo valore. Perché ascoltare non significa solo raccogliere risposte, ma anche cogliere esitazioni, aspettative implicite, reazioni spontanee, parole usate con naturalezza e parole che invece restano fuori posto.

Perché il contesto culturale cambia il modo di leggere un’esperienza

Le persone non leggono un sito in modo neutro, ma lo fanno a partire dalle proprie abitudini, dai propri riferimenti e dal proprio modo di intendere una vacanza. Per questo, osservare il pubblico tedesco ha avuto un valore decisivo.

Durante i test abbiamo potuto osservare come alcuni aspetti dell’esperienza risultassero particolarmente rilevanti per questo target: il bisogno di chiarezza, la ricerca di coerenza tra promessa e offerta, l’attenzione ai dettagli concreti dell’organizzazione del soggiorno, ma anche la sensibilità verso temi come natura, benessere e qualità del tempo vissuto.

A rendere ancora più ricca l’attività è stata anche la collaborazione con l’interprete dal tedesco, che ha avuto un ruolo importante sia sul piano linguistico che nella costruzione della relazione con i partecipanti.

La sintonia e la fiducia costruite durante le sessioni hanno permesso di mantenere vivo il dialogo, approfondire i punti più interessanti e restituire ai partecipanti uno spazio di espressione autentico.

Un passo in più verso un’esperienza coerente

Il test dell’esperienza realizzato in Germania si inserisce quindi come un tassello importante all’interno di un percorso di ricerca più ampio, costruito insieme a Camping Ca’ Savio per accompagnare la sua evoluzione.

Un percorso in cui il digitale è pensato come spazio capace di esprimere in modo coerente la visione del brand e di orientare le persone verso un rapporto più consapevole con la vacanza, con il territorio e con il tempo.

Per noi, questa attività ha rappresentato anche una conferma: quando si crea lo spazio giusto per un ascolto autentico, le persone restituiscono sempre molto più di un’opinione: restituiscono contesto, significato, aspettative, emozioni. Ed è qui che prendono forma le esperienze migliori.

2 luglio 2026 Valentina Cenedese

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