2 luglio 2007 Andrea Vit

Wikipedia può rappresentare una minaccia per il brand aziendale?

Nel precedente post dedicato alla celebre enciclopedia online è stato analizzato l’impatto che Wikipedia ha avuto sugli utenti dei motori e il cambio di prospettiva nella ricerca di informazioni sul Web.

Sempre sull’argomento “Wikipedia – motori”, un altro aspetto molto interessante da approfondire è se l’enciclopedia libera possa essere considerata una potenziale minaccia per la reputazione on line dei brand aziendali.

Il fatto che si tratti di un progetto aperto a tutti ed il suo contenuto non sia sempre sottoposto a verifica editoriale prima della pubblicazione produce degli svantaggi: vi possono essere delle voci completamente errate o con un contenuto di dubbia qualità.

Per qualsiasi utente è molto semplice scrivere una voce riguardante un marchio o un prodotto, parlandone in maniera negativa, per mettere poi in bella mostra la voce appena creata sfruttando il trust e la visibilità che Wikipedia offre.

Se le informazioni fossero state inserite in un blog personale o in un forum il lettore sarebbe a conoscenza del fatto che le informazioni presenti sono dei contenuti frutto di opinioni personali.
Il fatto che essi siano presenti in una fonte autorevole, invece, crea fiducia nei contenuti, che vengono recepiti come un’informazione neutrale, amplificandone significato e rilevanza.

Oltre alla questione legata all’autorevolezza delle informazioni in senso stretto, va anche considerato il grandissimo volume di traffico web del sito e quindi un non trascurabile afflusso di utenti che potrebbero leggere la pagina incriminata.

C’è poi da considerare l’effetto indotto dall’enorme visibilità che l’enciclopedia ha nei motori.

Immaginate quale potrebbe essere il danno se il link all’homepage dell’azienda e quello della voce ‘incriminata’ di Wikipedia fossero appaiati nella pagina dei risultati… e se la descrizione sottostante al collegamento a Wikipedia contenesse delle informazioni lesive nei confronti dell’azienda?
Sarebbe una mezza catastrofe: chiunque ricercasse il nome di un prodotto o del brand vedrebbe apparire del testo che lo lascerebbe un po’ perplesso e magari la positiva percezione del marchio potrebbe venir meno.

Altro effetto collaterale potrebbe essere l’eco nella community del Web: qualora la questione diventasse di dominio pubblico, potrebbe causare il proliferare della citazione da parte di altre risorse (quali blog, forum, ecc.) con citazioni del testo che amplificherebbero l’effetto del messaggio originale.

Sebbene il quadro esposto possa sembrare remoto e alquanto pessimista, non lo è affatto. A tal proposito è doveroso citare un episodio reale accaduto nel gennaio di quest’anno ad una nota casa automobilistica.

Un utente ha infatti inserito il seguente testo nella voce che riguarda il brand:

XXX è comunque un’auto che è stata molto povera con modelli negli anni 60 veramente economici e non molto affidabili. Questo marchio […] non può essere paragonato alla casa YYY. Le auto in corso di vendita sono buone come la WWW, ma la KKK è stato un flop e la ZZZ è stata cambiata 3 volte in due anni[…]

Il testo, inoltre, era visibile nella pagina dei risultati per una chiave di ricerca sensibile, ovvero “modelli + nome modello”.

Google e Wikipedia

Credo che sia doveroso preventivare situazioni di questo genere soprattutto per le aziende che investono ingenti risorse nel “branding”, ovvero nel migliorare la percezione e la considerazione che la clientela ha del marchio.

E’ quindi molto importante per le aziende monitorare regolarmente le informazioni riguardanti il brand e i propri prodotti in tutte le versioni linguistiche di Wikipedia, per evitare spiacevoli inconvenienti che potrebbero vanificare il lavoro e i grossi investimenti fatti sull’immagine e il branding nel web.

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TAG: brand perception