24 gennaio 2013 Enrico Pavan

Come integrare i classici sistemi di web analytics

I moderni software di web analytics offrono, di default, un elevato volume di dati su cui poter ragionare per migliorare costantemente le performance di un sito. A dire il vero molto spesso, se non si sa  come usare questa mole di informazioni, si può incorrere in sconvenienti errori di valutazione.

In effetti, ad alcune principali soluzioni di web analytics mancano – o vanno migliorate – delle features utili all’interpretazione di dati puramente numerici. Ad esempio,  la visualizzazione dei click all’interno di una pagina può aiutare ad integrare le considerazioni dedotte tramite i software di web analytics. Inoltre, visualizzare gli spostamenti del mouse tra i vari elementi della pagina o le percentuali di scroll crea sicuramente del valore aggiunto in fase di analisi delle perfomance.

In questo post cerchiamo di analizzare i software “non classici” di web analytics che possono aiutare gli analisti (e non solo) a migliorare il rendimento di un sito. Le principali aree di interesse sono:  Screen Recording, Heatmapping, Testing.

  • Screen Recording

 

Ovvero software in grado di registrare le sessioni di navigazioni degli utenti all’interno del sito. Offrono l’opportunità di conoscere l’interazione con l’interfaccia web, integrando i dati derivanti dall’analisi della navigazione generata dai principali strumenti di web analytics.

ClickTale

Questo è il software più conosciuto tra quelli proposti. Permette di registrare le sessioni degli utenti e capire quindi come si muovono all’interno del sito (alcuni piani di acquisto permettono di vedere cosa fa l’utente in tempo reale). Per ogni singolo utente viene registrato un record relativo alla sessione generata. Oltre alla registrazione dei movimenti dell’utente, ClickTale permette di analizzare la resa delle form (quanto tempo impiega un utente a compilare i campi oppure quali non complila, ecc..), e di creare funnel di conversione on the fly (cambiando semplicemente l’url di riferimento). Un’altra importante feature che accompagna questo software è il mouse movement, ovvero una mappa che descrivere i principali movimenti del mouse generati dagli utenti.
ClickTale garantisce inoltre integrazioni con Google Analytics, Omniture SiteCatalyst e Test and Target. E’ possibile testare il software tramite un’iscrizione gratuita che consente di registrare 400 pagine viste per mese, e di visualizzare alcune heatmap. Per l’acquisto del software completo è necessario richiedere una quotazione tramite la form di contatto presente nel sito.

SessionCam

Si presenta come il fratello minore di ClickTale: è una soluzione cloud-based molto semplice da implementare, la cui principale caratteristica è la registrazione delle sessioni degli utenti. Rispetto a ClickTale presenta costi di acquisto ed implementazione nettamente inferiori. Vengono offerte integrazioni con Google Analytics e heatmap relative sia ai click degli utenti che ai movimenti del mouse all’interno delle pagine.
E’ presente un piano gratuito che offre la registrazione di 500 pagine visite al mese e 90 giorni di storage, mentre con 30€ al mese è possibile incrementare le pagine viste fino a 10.000. Per un numero maggiore di pagine viste è necessario contattare il servizio clienti.

MouseFlow

Il punto forte di questo software è l’implementazione (una riga di codice) ed il prezzo di acquisto rispetto alle sessioni registrate. La versione gratuita di questo software dovrebbe garantire comunque un sufficiente volume di dati utili ad ogni analista. Anche questo strumento offre ClickMap e Heatmap generate tramite aggregazione delle singole sessioni.
Come detto il costo  è molto contenuto, anche per le versioni PRO.

  • HeatMapping

 

Le heatmaps sono sovrapposizione grafiche che mostrano dove cliccano  gli utenti che visitano il sito web. Tramite queste informazioni è possibile rilevare il rendimento di aree del sito caratterizzate, ad esempio, da immagini, link o call to action. E’ molto utile come integrazione alle analisi relative alla bounce rate, alla resa di video o di menù verticali e orizzontali.

Crazy Egg

E’ lo strumento leader nel settore, genera una mappa “termica” in base alla distribuzione dei click degli utenti. Offre inoltre la possibilità di analizzare i dati dei top 15 referrer, i termini di ricerca, ecc. L’heatmap generata permette di valutare un eventuale restyling delle pagine sottoposte ad analisi e di integrare i dati “visivi” con quelli “numerici”. Oltre al dato aggregato è possibile visualizzare il singolo click generato dall’utente a seconda di alcuni criteri di scelta (es. visitatori nuovi vs visitatori di ritorno). E’ presente una integrazione semi automatica con Google Analytics (con modulo campagne e custom variable). I piani di abbonamento sono fatturati su base annua e si parte da 9$ al mese per 10.000 pagine viste almese fino a 99$ al mese per 250.000 pagine viste al mese.

Click Density

Come CrazyEgg permette di visualizzare la heatmap aggregata dei click degli utenti all’interno delle pagine del sito, a cui si aggiunge la schermata dedicata ai singoli click degli utenti. ClickDensity si distingue inoltre per il formato visivo, ideale per le presentazioni ad un pubblico di “non addetti ai lavori”, cosa che aiuta nello spiegare le motivazioni della scelta di  ristrutturazione delle sezioni di interesse. Si parte da una versione Trial, totalmente gratuita, che può registrare fino a 5000 click, per passare ad una versione Premium che può registrare 5.000.000 di click a 300€ al mese.

TrackConsole

E’ un prodotto relativamente nuovo, che offre un servizio molto interessante relativo alle heatmap. Rispetto ai precedenti software broswer based, TrackConsole è caratterizzato da un eseguibile che contiene informazioni inserite in dashboard. E’ possibile filtrare referrer, browser, keywords (ecc..) in modo che vengano registrati i click, e selezionare le singole visite. Mi ha stupito il customer service, molto veloce nelle risposte e nell’attivazione dell’account. E’ anche possibile sottoscrivere un account gratuito grazie al quale vengono registrate 500 visite. Si può infine arrivare anche al piano dedicato che costa 499$ al mese e registra 500.000 visite.

  • Testing

 

Il testing è una tecnica usata in web analytics per migliorare le performance del sito grazie soprattutto all’aiuto degli utenti: consiste infatti nella somministrazione, casuale, di una o più versioni di una stessa pagina al fine di decretare quella che genera la miglior conversion rate. Esistono due tipi di modalità di testing. Con test A/B si testano due o più versioni di una pagina del sito web. La pagina che genera il maggior numero di conversioni è da ritenersi “vincente” e quindi da sottoporre a tutti gli utenti. L’A/B test funziona al meglio per i grandi cambiamenti al layout delle pagine, ma una buona alternativa è il test multivariato. Esso fornisce la possibilità di testare più elementi della stessa pagina (es. logo, immagini, testo, campi di form, ecc). Ai visitatori viene quindi presentata un’unica pagina dove cambiano gli elementi contenuti al suo interno.

Optmizely

Molto probabilmente il miglior software in circolazione (per ora). Consente di modificare gli elementi delle pagine anche a chi non è uno sviluppatore, perché è dotato di “drag&drop, erase, resize” che rende molto semplice la generazione di varianti della pagina da testare. E’ anche prevista la funzionalità di targeting (ovvero, decido a chi somministrare il test in base a quanto gli utenti corrispondano a determinate caratteristiche), e di API da sfruttare per integrazione con altri sistemi. E’ prevista anche la modalità di test multivariato somministrabile tramite behavioural targeting, i cui costi partano da un minimo di 17$ al mese per 2000 visitatori fino a soluzioni personalizzate. Il test multivariato è sfruttabile solamente se si sottoscrive il piano gold o piani superiori.

Visual Website Optimizer

Questo software è molto simile al precedente ma è caratterizzato da alcune features supplementari come heatmaps, panel interni, e ottimizzazione mobile e tablet. Offre anche la possibilità di creare dei funnel di conversione on the fly, e di analizzare la tipologia di engagement degli utenti tramite segmentazione. Esiste anche la possibilità di integrare lo strumento con i principali vendor di web analytics. Il prezzo è molto contenuto: si parte dai 49$ al mese per 10.000 visite, e si arriva ai 249$ al mese per 100.000 visite (esiste comunque la possibilità di creare piani personalizzati).

Adobe Test & Target

Adobe Test&Target è lo strumento più completo per quanto concerne il testing. Offre la possibilità di generare sia test A/B che multivariate. La caratteristica principale è il targeting e la facilità di implementazione: in pochi istanti è possibile creare il proprio test e decidere a chi somministralo tramite scelta da pannello di controllo. Essendo un prodotto Omniture può integrarsi con SiteCatalyst tramite  un plug-in: le metriche utilizzate in SiteCatalyst possono essere replicate ed usate anche in Test&Target. Il prezzo è su richiesta.

Questi ad oggi sono gli strumenti che considero utili in fase di integrazione alle analisi di digital analytics: li avete mai usati? Ne usate di diversi? Siamo pronti al confronto :).

Potrebbe interessarti anche:

TAG: analytics