3 novembre 2009 Elena Liziero

IAB Forum 2009 – primo giorno

Anche quest’anno lo IAB Forum fa il pienone (si è parlato di un migliaio di presenze solo allo speech iniziale), dimostrando quanto le persone credano nel marketing online come una delle forme di investimento su cui continuare a puntare per superare la crisi. Proprio del futuro dell’economia digitale in Italia si è parlato nel primo speech, moderato in modo frizzante dal direttore di Wired Riccardo Luna, durante il quale è emerso lo scollamento della politica rispetto alla nuove tecnologie internet.

Secondo la presidente di IAB Italia Layla Pavone, le istituzioni non conoscono bene il web e di conseguenza le sue potenzialità. A questo proposito ha spiegato che per le attività di promozione della comunicazione interattiva, lo IAB stesso ha dovuto ricorrere alla consulenza di una società che si occupa di lobby per poter parlare alle istituzioni italiane. Questo ha aperto ad esempio le porte alla discussione politica di tematiche come la privacy online.
Layla Pavone, in modo ottimistico, ha concluso: “Non credo vi sia una volontà politica di ostacolare la diffusione e la promozione del web, manca piuttosto la consapevolezza.”

Segno dei tempi, se fino a poco tempo fa in questi convegni molte persone avevano con sé il portatile su cui prendevano appunti digitali, oggi moltissimi avevano il blackberry o l’iPhone su cui scrivevano annotazioni o facevano live blogging.

Nel frattempo, allo stand di TSW Strategies, si sono alternati speech sul marketing online e brani di musica classica magistralmente eseguiti dal quintetto d’archi formato dai maestri Carmelo Bisignano al violino, Chiara Ciavattini al violino, Simona Guerini alla viola, Melisa Volpi al violoncello e Ferruccio Francia al contrabbasso.

Tra un intermezzo musicale e l’altro, i nostri colleghi hanno illustrato alcune significative “orchestrazioni” di TSW Strategies e delle aziende network del progetto. Roberta ha spiegato il valore delle strategie online attraverso la progettazione, lo sviluppo e la messa online del nuovo sito di Findomestic con il seminario “Potenziare il business online, una case history”. Francesca ha poi illustrato la case history “Maserati e le conversazioni online: il lancio della GranTurismo S Automatica e della GranCabrio”, spiegando le attività attuate da About You per il monitoraggio dei contenuti online e per la gestione delle relazioni.

Poi Marco, per TSW Search Marketing, ha presentato “UniCredit Banca, il Search come strumento per l’acquisizione” e infine Luca per About User ha condotto lo speech su “Quotidiani online, pubblicità e usabilità: quali rapporti.”

Nel frattempo Miriam ha presentato ufficialmente il nuovo progetto TSW Strategies nell’affollatissimo seminario dedicato al search marketing (la sala era gremita di persone). All’inizio del suo intervento, “Visibilità, identità e usabilità: una strategia integrata per costruire relazioni attraverso il marketing online”, a sorpresa, ha invitato il quintetto d’archi  per introdurre con la musica TSW Strategies. Si tratta infatti di un progetto che scrive “le parti” per i vari strumenti di marketing online come un compositore, e li coordina in modo armonico, valorizzando e guidando ciascuno verso un unico obiettivo. Miriam ha quindi spiegato gli strumenti che attualmente fanno parte del progetto in evoluzione TSW Strategies: TSW Search Marketing per la visibilità, About User per l’usabilità e About You per l’identità e le relazioni online.

Per calare nel concreto il concetto, Miriam ha raccontato l’esperienza nel rifacimento del sito di Findomestic Banca, facendo vedere il flusso di lavoro, attuato attraverso un’azione integrata che ha coordinato e gestito tutti gli aspetti: dalla progettazione search engine friendly alla web analytics, dal SEO copywriting all’usabilità attraverso dei test di eye tracking, dalla link popularity alle campagne di pay per click, alla gestione delle relazioni e dell’identità online. Ovviamente il progetto è in evoluzione, con la possibilità di aprirsi ai social network. Miriam ha concluso con una riflessione: “Non bisogna partire dagli strumenti, ma dalle idee, mettendo al centro le persone.”