23 dicembre 2015 Luca Schibuola

Il Digital Marketing nel 2015

Il 2015 si sta per concludere, e in questo articolo a ridosso di Natale vogliamo elencare tutti i trend più rilevanti dei vari settori del Digital Marketing nel 2015, aiutandoci oltre che con le nostre osservazioni ed esperienze con tutti gli articoli che vi ha dedicato Econsultancy.

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La SEO nel 2015

  • Google ha pubblicato a Novembre le Quality Rater Guidelines, con cui viene confermata l’importanza della reputazione. È necessario che le aziende generino non solo link ma menzioni che possano innalzare il trust rank del sito.
  • Sempre più mobile dopo l’aggiornamento dell’algoritmo ad Aprile per i risultati da Mobile, e sempre più local
  • Le app sono indicizzate dal motore di ricerca: Google, quindi, non indicizza solo pagine web. La SERP sta diventando uno spazio dove si mescolano contenuti sponsorizzati e organici, dove un utente può trovare tutto, in ottica cross-channel.
  • Più interazione nella SERP, che ormai non è più solo una pagina di risultati, ma una pagina dove gli utenti possono interagire con i brand, tramite i Knowledge Graph (basti pensare alla possibilità di prenotare voli aerei dalla SERP!)
  • Non più solo Google: nel 2015 hanno migliorato esponenzialmente le proprie funzioni di ricerca iOS di Apple e Microsoft, con Windows 10.
  • Google e Twitter: i tweet, da maggio, compaiono tra i risultati di ricerca di Google. Cosa vorrà dire, nel medio-lungo termine? Chissà, la costituzione di Alphabet forse avrà una sua “T”.

 

La User Experience nel 2015

  • Le aspettative dei consumatori sono sempre più alte: gli utenti devono essere deliziati, è necessario andare oltre alle loro aspettative. Fermarsi al proprio compitino non è sufficiente: la progettazione deve ruotare attorno all’utente, la piattaforma deve essere costruita sulla base delle sue più profonde esigenze.
  • Non può esserci User Experience senza User Testing. I test sono fondamentali per monitorare le abitudini degli utenti, soprattutto in una logica mobile, che deve garantire una coerenza con l’esperienza integrata.
  • Non solo digitale: il customer journey va oltre il digitale, e deve essere seguito in ogni suo punto di contatto, anche nel mondo offline. Per esempio, con gli occhiali eyetracking è possibile misurare e migliorare l’esperienza di shopping nel retail.

 

I Social Media nel 2015

  • Video: sembra che sia il formato di condivisione dei contenuti più apprezzato del 2015. Youtube viene minacciato su Facebook, con 4 miliardi di visualizzazioni video al giorno. Il trend è confermato dalle performance pubblicitarie dei video in confronto ad altri formati: il Click-Through Rate è più alto di 4 volte.
  • Si può fare Social Media Marketing nel B2B: ad oggi, il 92% dei marketer B2B utilizza i social, attraverso cui si può rendere un business “noioso” ingaggiante nei confronti del proprio target.
  • Affermazione di Instagram: i suoi utenti sono aumentati esponenzialmente nel corso dell’anno (in totale, adesso, sono 400 milioni), e dal punto di vista delle aziende è diventata la piattaforma pubblicitaria dove tutti aspirano a fare presenza. Perché? Secondo una ricerca di Forrester, il tasso medio di engagement dei brand su Instagram è del 4.2%!
  • Il Social Commerce è una nuova opportunità offerta dai Social Media, che sta portando questi mezzi a giocare un ruolo davvero significativo nell’e-commerce. Si parte da Pinterest con i Buyable Pins, fino al test dei Buy Button su Facebook, oltre che alla presenza dei retailer su Shopify. Sarà di interesse vedere come lo scenario evolverà nel 2016.

 

Online Advertising nel 2015

  • Programmatic Advertising: integrare la creatività con i dati e le tecnologie nel mobile; questa è la maggiore necessità, e solo così si possono seguire i consumatori attraverso tutti i canali. È inoltre ideale superare il rischio dell’Ad Blocking, con formati pubblicitari meno invasivi e più “native”.
  • Google AdWords: ad Aprile era stato annunciato un servizio simile alle Custom Audience su Facebook, confermato poi a settembre con le Customer Match. Forti novità poi nelle pubblicità targetizzabili a livello geografico con le Local Inventory Ads (di cui avevamo parlato in un articolo dedicato agli Omnichannel Shoppers).
  • Email Marketing: le email sono uno dei canali più efficaci (con il tasso di conversione più alto) ed efficienti (grazie alle automazioni). Nel 2015 i trend riguardano soprattutto la personalizzazione dei contenuti e l’importanza di progettare i template mobile-first. Come ottenere le sottoscrizioni? I metodi utilizzati sono sempre più creativi e meno invasivi, e sono tutti volti ad ampliare il proprio database di marketing.
  • Mobile Advertising: gli utenti navigano da Mobile, pertanto è preferibile intercettarli su questo canale con strumenti pubblicitari adeguati. Il Local assume sempre più rilevanza soprattutto (anche su Facebook). Un’altra opportunità è la Display In-App Advertising, che ci consente di rimanere sempre più vicini alla vita delle persone.

 

La Digital Analytics nel 2015

  • Google ha iniziato a parlare di micro-momenti e di frazionamento della customer journey. Si parte dalle intenzioni, che devono essere tracciate con un sistema integrato attraverso tutti i punti di contatto.
  • La Digital Analytics è considerata la base delle decisioni strategiche di digital marketing. Il suo valore in Italia nel 2015 è aumentato, ma è urgente trovare soluzioni per estrarre ed interpretare i big data.

 

Content Marketing nel 2015

  • Coinvolgere: è lo scopo del Content Marketing ed è un buon proposito quotidiano. Coin il content bisogna coinvolgere gli influencer – collaborando con loro perché parlino dei vostri prodotti –, i collaboratori – creando una web community stimolante e interattiva, e, soprattutto, i Tutto deve essere rivolto a loro, nei giusti tempi e nelle giuste modalità.
  • User-Generated Content: parlare agli utenti non per persuaderli a comprare ma per instaurare una connessione, e regalare loro delle emozioni. In questo modo, loro regaleranno dei contenuti a voi.
  • Focus sulla distribuzione dei contenuti: creare dei buoni contenuti è solo il primo step nel lungo processo che porta al successo delle attività di digital marketing. Come trovare le piattaforme di distribuzione adatte? I canali si sono moltiplicati: il 2015, infatti, è stato anche l’anno di Medium, Linkedin Pulse, Facebook Instant Articles ed Apple News. Tutto è in evoluzione, e nel 2016 ne vedremo delle belle.
  • Connettere Content a Social Media: i Social sono uno dei modi migliori per amplificare la visibilità dei contenuti, e questo discorso si inserisce nella distribuzione. Come progettare efficacemente la content strategy nei social? Partiamo sempre dai dati e dall’apprezzamento del pubblico, ad esempio con i Facebook Audience Insights, per avere indicazioni strategiche.

 

Cosa ci aspetta nel 2016? Lo vedremo insieme, e ve lo racconteremo strada facendo, come abbiamo fatto fino ad adesso. A presto!

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TAG: digital marketing retail analysis