25 ottobre 2014 Elisa Nicastro

Social Media Strategies 2014

Il 24 ottobre a Bologna si è svolto il Social Media Strategies 2014, evento organizzato da Giorgio Taverniti e il suo staff del Forum GT.

3 sale, 21 speech e molti relatori tra i più influenti del mondo digital hanno trasformato la loro esperienza quotidiana in aggiornamenti e pillole per tutti noi del settore.

Impariamo e leggere i dati

Tra gli speech che ho seguito, ho trovato molto interessante la parte che riguardava Facebook e l’analisi dei dati, ovvero: imparare a leggere i numeri che Facebook ci restituisce ed utilizzare diversi strumenti esterni per completare l’analisi.

Il vero punto è: sappiamo leggere i dati giusti per capire se abbiamo utilizzato una strategia vincente? I dati vanno letti a seconda degli obiettivi che ci siamo dati perché a seconda dell’obiettivo cambiano le metriche. Anche la migliore delle strategie può fallire se non siamo in grado di capire quali sono le giuste metriche da monitorare.

Ho trovato lo speech molto interessante perché spesso ci si limita ad una lettura superficiale dei dati e, soprattutto i meno esperti, misurano le performance di una pagina Facebook, ad esempio,  a seconda del numero di nuovi fan acquisiti in un mese.

Di seguito alcuni veloci esempi di Obiettivi e metriche da monitorare illustrati da Valentina Vellucci durante il suo intervento:

  • Obiettivo: Brand Awareness

In questo caso la metrica da studiare e tenere sotto controllo sarà quella delle condivisioni e dello share; dobbiamo utilizzare una “strategia editoriale in modo tale da non far rimanere il contenuto isolato”.

  • Obiettivo: Product  Awareness tramite le digital PR

La metrica da monitorare sarà la reach del post, quindi la portata raggiunta, utile per la misurazione della campagna. In questo caso, quindi, non si misurano le interazioni, ma gli utenti raggiunti.

  • Obiettivo: aumento traffico al sito

Le metriche da monitorare saranno i click ai link sul post, che porteranno l’utente direttamente  al sito, e le condivisioni del post, che permetterà di raggiungere più utenti e quindi ottenere più visite.

Se poi a tutto questo aggiungiamo commenti ai post e nuovi Mi Piace sulla pagina significa che stiamo andando nella direzione giusta e che il brand e i contenuti sono apprezzati.

Tool di analisi a supporto di Facebook Insights

La seconda domanda posta durante l’intervento è stata: i dati che Facebook ci offre tramite i suoi Insights sono sufficienti per capire se abbiamo utilizzato la strategia giusta?

Ancora una volta, dipende dagli obiettivi che si vuole raggiungere.

Di seguito i migliori tool del momento a supporto di Facebook:

FanPage Karma: versione free e versione a pagamento.  Permette un costante benchmarking con i competitor ed offre interessanti spunti anche sui contenuti, sulle tipologie di post che ottengono più interazione, sull’orario di pubblicazione in cui si ottiene maggior successo e permette, quindi, di studiare ed introdurre modifiche strategiche sul proprio piano editoriale.

SocialBakers: versione free e a pagamento. Permette di monitorare i competitor sul mercato estero; offre dati specifici sulla fan base ed è utile anche per strategie di PR perché mette a disposizione dei dati molto interessanti sugli influencer delle diverse pagine.

Inoltre, permette di capire quali sono le politiche di espansione dei nostri competitor: ad esempio possiamo avere una visione immediata dei mercati in cui sono presenti i nostri concorrenti per puntare ad altri paesi in cui il prodotto non è ancora presente.

Simply Measured: la versione free mette a disposizione degli ottimi grafici da scaricare con la prospettiva di fan base della pagina e il confronto con i benchmarking. Si possono scegliere fino a 4 social network da analizzare tra Facebook, Twitter, Pinterest (a breve), Instagram, Vine, Google + e LinkedIn e non si hanno limiti di pagine da inserire su Facebook.

TalkWalker: non è solo uno strumento per il monitoraggio della reputazione, permette di analizzaere molti dati sulla pagina Facebook, nostra e dei nostri competitor. Ad esempio, è possibile intervenire negli spazi temporali in cui, il nostro competitor non è attivo, per interagire con il nostro target di riferimento.

Sicuramente si stanno sviluppando sempre più tool che possono aiutarci nelle analisi dei dati. Questi presentati, se utilizzati insieme e con degli scopi ben precisi, ci permettono di ottenere un ottimo quadro per fare delle considerazioni strategiche sulla linea editoriale.

Concludendo, è importante non perdere di vista i propri obiettivi perché è da quelli che si strutturerà la nostra strategia, ma soprattutto è sulla base di quegli obiettivi che sceglieremo i diversi strumenti per analizzare le performance ottenute, migliorando gli aspetti in cui c’è ancora margine d’azione.

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TAG: social media