Analisi esperta e analisi euristica: un check-up di usabilità

Tra le tante attività che amo di più nel lavoro di UX designer (difficile trovarne una che non mi appassioni) ci sono l’analisi esperta e l’analisi euristica.

Oggi parliamo di un’attività importante per prevenire ed individuare i “mali di stagione” nell’ambito digitale che riguardano l’usabilità. Non parliamo di vaccini, ma di analisi esperta e analisi euristica.

Come individuare i “mali di stagione” nell’usabilità? Con l’analisi esperta e l’analisi euristica #UX

Combinare analisi esperta e analisi euristica senza confonderle

Sempre più spesso si parla di analisi esperta e di analisi euristica confondendole e utilizzando questi due termini come se fossero sinonimi della stessa parola. Le due attività tuttavia sono ben distinte e incorporano differenti caratteristiche. Spesso vengono accostate perché entrambe vengono utilizzate per svolgere dei check-up completi su interfacce digitali. Da anni in TSW questi due metodi di ricerca vengono combinati, adottando e sfruttando i punti di forza e le capacità introspettive di entrambe le attività allo scopo di identificare le barriere e le criticità che impediscono agli utenti di vivere esperienze d’uso soddisfacenti.

Prima di spiegare come vengono utilizzate le due attività, partiamo da una breve definizione delle due tipologie di analisi.

  • L’analisi esperta è un metodo di ricerca che prevede la valutazione di un sito web e ne ricerca i punti critici, ovvero quei problemi che ostacolano e impediscono agli utenti di raggiungere l’obiettivo finale.
  • L’analisi euristica è uno studio che cerca di individuare l’attinenza e l’aderenza alle euristiche declinate da Nielsen e Molich ancora agli albori del web.

 

Questi due tipi di analisi sono ottimi per individuare i punti di debolezza e le barriere che impediscono alle persone di interagire con i siti web quando il coinvolgimento diretto degli utenti tramite test di usabilità non è possibile oppure quando si vuole analizzare delle micro-funzionalità di un sito/app mobile.

Come scoprire se ci sono delle barriere all’interazione delle persone con i siti web? #UX

Analisi esperta e analisi euristica: la metafora del dottore

Per capire come le due attività si combinano e come in TSW vengono utilizzate insieme potremmo fare un paragone con il lavoro del dottore.

Solitamente il dottore prescrivere dei farmaci o dei tipi di cura (soluzioni) con l’obiettivo di curare il malessere del paziente (nel nostro caso barriere di usabilità, problemi di conversioni, carrelli abbandonati, ecc.). Il dottore, per capire a fondo quali sono le cure migliori può avvalersi delle analisi del sangue (analisi euristica) ed alla diagnosi dei sintomi (analisi esperta).

L’analisi del sangue fornisce dati specifici e informano il dottore se i valori sono nella norma. Tuttavia, per trovare la cura, alcune volte non è sufficiente vedere quali sono i valori sbagliati. Nella nostra realtà quindi non è sufficiente capire dove non vengono rispettate le buone norme rappresentate dalle euristiche. È fondamentale avere un quadro completo della sintomatologia e quindi ricercare i motivi per cui un utente non riesce a portare a compimento alcune azioni o non riesce ad interagire con alcune funzionalità.

È fondamentale quindi unire ai dati rappresentati dall’analisi euristica i dati riportati dall’osservazione e dallo studio del sito che immediatamente esprimono cosa non funziona e cosa impedisce alle persone di navigare un sito in maniera soddisfacente.

5 cose da fare per capire cosa non va in un sito

Quindi, per capire cosa non va in un sito, in fase di analisi (euristica ed esperta) è fondamentale:

  1. riconoscere quando non vengono rispettate le 10 euristiche di usabilità;
  2. tenere a mente i pattern di design dei sistemi operativi in caso di applicazioni;
  3. rispettare le linee guida di design;
  4. rispettare gli standard adottati e riconosciuti internazionalmente dagli utenti per capire se il design del sito è attinente al mondo del web e alle aspettative degli utenti;
  5. capire cosa non funziona e perché, andando ad esplorare il motivo del non allineamento tra azione e aspettative.

 

5 cose da fare per capire cosa non va in un sito grazie alle euristiche di usabilità #UX

L’analisi esperta e l’analisi euristica, combinate insieme danno quindi un tipo di analisi molto utile per capire in tempi ristretti e senza la possibilità di coinvolgimento degli utenti cosa non funziona in un sito.

Vuoi sapere come sta il tuo sito e hai bisogno di un check-up? Non aspettare, contattaci perché prevenire è meglio che curare.

30 marzo 2016 Christian Caldato

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TAG: test usabilità analisi esperta