9 febbraio 2021 Martina Maci

Social Media Manager: che cosa fa e quali sono le sue skill

Quando si parla di Digital Marketing e di come le aziende decidano di curare la loro presenza online, capita spesso di sentir nominare la figura del Social Media Manager. Se per molto tempo questa professione è stata considerata marginale, oggi la situazione è decisamente cambiata. Le aziende che desiderano essere presenti sui social hanno capito di aver bisogno di una figura specializzata nonché di un professionista con determinate competenze nel campo del marketing e una spiccata visione d’insieme: il Social Media Manager.

Di cosa si occupa un Social Media Manager?

Non vi dirò che il Social Media Manager non sta tutto il giorno su Facebook, anche perché sì, è molto probabile che lo faccia. Proviamo invece a inquadrare meglio questa figura e cerchiamo di capire chi è una persona predisposta a ricoprire questo ruolo.

“Il social media manager si occupa della gestione dei canali social di un’azienda attraverso la programmazione di un piano editoriale ottimizzato per comunicare prodotti, servizi e curiosità di un’attività.”

Tra i compiti del Social Media Manager troviamo quindi quello di declinare strategie di marketing sui social, gestire i canali e i profili aziendali, ideare i contenuti da pubblicare online e raccogliere insight sulle performance. Vista la numerosità di queste attività è probabilmente più corretto affermare che un Social Media Manager è prima di tutto una persona che, grazie alle sue attitudini e caratteristiche personali, riesce a ricoprire un ruolo dinamico che implica la conoscenza e l’applicazione, non di una, ma di più competenze.

Le 5 skill del Social Media Manager perfetto

Cerchiamo di riassumere insieme, in cinque punti essenziali, le caratteristiche di un perfetto Social Media Manager.

#1 È una persona curiosa, up to date e tech addicted

Un Social Media Manager non può non essere una persona curiosa. Sfido qualunque Social Media Manager a non aver cercato assiduamente un invito per iscriversi su Clubhouse. Al nuovissimo social network basato sull’uso della voce si accede infatti, per il momento, solo su invito, e gli incontri organizzati al suo interno, detti “room” o “stanze tematiche”, sono un’ottima arena per ascoltare discussioni sulle tematiche più svariate. Ma un Social Media Manager è anche colui che conosce gli strumenti del mestiere come le sue tasche. Ecco perché si circonda di fonti affidabili da consultare o contatti diretti che gli permettano, ad esempio, di conoscere in anteprima quando verrà rilasciato un aggiornamento delle App che usa quotidianamente e cosa queste novità comporteranno nel suo lavoro di tutti i giorni. Qui sotto, le due possibili novità in merito a Instagram ne sono un perfetto esempio.

#2 Ama scrivere e condividere

Di base, il lavoro del Social Media Manager è fondato sulla condivisione. Condivide idee, spunti e consigli con il proprio team e con il cliente. Ma “condivide” anche in senso stretto: un post su Facebook o una fotografia su Instagram. Ecco perché è importante che dietro a un Social Media Manager ci sia una persona che creda fortemente nello spirito della condivisione, che reputi importante dialogare con gli altri in modo chiaro e trasparente, e che ami scrivere e raccontarsi, anche sui social. Chi di questo concetto ne ha fatto un vero e proprio caso studio è sicuramente il Social Media Manager di Unieuro, che ultimamente sui social sta facendo molto parlare di sé per la sua personalità estroversa e il suo approccio ironico e sopra le righe. Qui, di voglia di scrivere e raccontarsi ce n’è, eccome!

 

#3 Dà valore al contenuto

Quando un’azienda ha la necessità di comunicare online la propria storia, prodotto o campagna pubblicitaria, il Social Media Manager, coerentemente con la strategia di comunicazione condivisa, risponderà con la stesura di un piano editoriale. Il piano sarà composto da messaggi e contenuti che rispecchieranno i valori del brand, grazie all’uso di un tono di voce studiato e rispettato in ogni parola. In questa fase, non meno importanti sono gli obiettivi e i KPI da raggiungere. Oltre ad adottare un tono di voce ad hoc e un’identità visiva coerente, un Social Media Manager sa sempre quale formato è il più adatto per soddisfare le richieste da parte di un cliente. Ecco perché al fine di generare interazioni consiglierà l’utilizzo di un video o di un’immagine statica, mentre per portare traffico al sito prediligerà un carosello.

#4 Osserva e analizza

Un perfetto Social Media Manager osserva e analizza il lavoro svolto e i contenuti pubblicati per capire quanto siano stati efficaci e in linea con le richieste. Per fare questo è necessaria una continua attività di reportistica. Ma attenzione: realizzare dei report non significa riempire le slide di un documento e inviarlo al cliente. Fare reportistica è forse una delle attività che più si avvicina all’ascolto. Solo analizzando da vicino i dati raccolti (quantitativi e qualitativi) possiamo capire se i contenuti hanno avuto l’effetto desiderato, in che modo sono stati recepiti dal target e, soprattutto, ci indicano se e come migliorare.

#5 È una persona che ascolta

Un Social Media Manager talvolta può trovarsi a ricoprire anche il ruolo di Community Manager, figura strettamente collegata alla prima. Quando ci si dedica al community management, si può affermare con certezza che l’attività che si sta svolgendo è di puro ascolto della community e delle persone che la compongono. Banalizzando, qualcuno la chiama “rispondere ai commenti”, ma vi assicuro che si tratta in realtà di creare, o prendere parte se già esistenti, a delle vere e proprie conversazioni, dialoghi di valore e scambi di opinioni con il target di riferimento. Da questo ascolto attivo si possono portare a casa una quantità incredibile di insight. Pensate semplicemente che ponendo le giuste domande alle persone, non solo si porta avanti la conversazione (facendo aumentare l’engagement) e si dà un aspetto umano al brand che parla sui social, ma si possono raccogliere informazioni interessanti e utili all’ideazione e creazione di nuovi contenuti.

In TSW, l’approccio che adottiamo è quello di circondarci di figure professionali come Social Media Manager che, oltre alle caratteristiche descritte sopra, siano innanzitutto persone curiose, con spiccate doti comunicative e portatrici sane di creatività. Persone che hanno passione per il lavoro che fanno e che sappiano ascoltare le richieste non solo dei clienti ma anche di colleghi e collaboratori.

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TAG: content strategy social media digital marketing brand perception