17 luglio 2019 Valentina Saetta

Lazzaris SEO-Copywriting Strategy: storia di una piccola-media azienda che si posiziona sopra a Wikipedia nella SERP

Questo non è esattamente il periodo più tipico per consumare la mostarda, ma magari avete voglia di sperimentare nuove preparazioni in cucina, perché preparare le conserve fatte in casa è la vostra passione. O semplicemente in una conversazione qualunque o in un servizio in televisione salta fuori la mostarda, di cui sapete solo che è un prodotto alimentare e poco altro, ma la questione vi incuriosisce.

Che cosa fate? Probabilmente aprirete Google e digiterete sulla barra di ricerca la parola “mostarda”, pensando che, come sempre, Wikipedia occorrerà in vostro aiuto a fornirvi tutte le risposte che cercate. E invece no, perché oggi Wikipedia non è al primo posto. Prima di lei, c’è un noto brand che si occupa di salse e cerca di spiegarci la differenza tra la senape e la mostarda. Non è proprio quello che stavate cercando e allora guardate il secondo risultato. Questa volta sembra proprio che ci siate: il titolo recita “Mostarda: cos’è, come si prepara e come gustarla”. E non è Wikipedia.*

La prima risposta veramente attinente alla domanda “Che cos’è la mostarda?” restituito da Google sulla SERP proviene dal sito di Lazzaris. A questo punto qualcuno di voi si chiederà “Chi è Lazzaris?”

 

Lazzaris, dal 1901 la passione per la mostarda

La storia inizia nel lontano 1901 a Conegliano Veneto, cittadina della provincia di Treviso, quando il pasticcere Luigi Lazzaris inizia a sperimentare la preparazione di quella che diventerà la celebre mostarda Lazzaris, prodotto di punta di una linea che negli anni si amplierà sempre di più, andando a comprendere cotognate, marmellate, confetture e salse dolci-piccanti di ogni tipo, con molti prodotti che impiegano materie prime a chilometro zero e provenienti da agricoltura biologica.

Un business partito da una piccola azienda a conduzione familiare a Conegliano, ma che ha esteso il suo mercato esportando i suoi prodotti in oltre 25 Paesi al mondo, arrivando anche oltreoceano, negli Stati Uniti, in Canada, Brasile e Australia.

E nel passaggio al mondo digitale, TSW è stata accanto a Lazzaris, per costruire insieme all’azienda la strategia più efficace per portare il brand e i suoi valori sul web.

Lazzaris e TSW: insieme per diffondere il brand, da oltre 15 anni

È dal 2003 che TSW e Lazzaris lavorano insieme per diffondere il brand, sfruttando le opportunità messe a disposizione dal digitale. Una collaborazione partita da piccoli restyling del sito dell’azienda e che negli anni la fiducia reciproca costruita ha fatto estendere a molte altre aree di progetto.

Nel 2013 TSW si occupa del restyling del sito web, che nel 2016 viene riprogettato insieme a Lazzaris in una versione più ricca e accattivante. Viene poi attivata una strategia di contenuti sui social network con l’obiettivo di creare engagement e fidelizzare le persone, attività arricchitasi poi di un progetto di Digital PR che ha coinvolto alcuni food blogger, che hanno provato i prodotti e creato ricette originali con essi.

Tante sfaccettature in un solo progetto, portato avanti con passione e successo dalla collaborazione di Lazzaris e TSW, che fianco a fianco hanno costruito il brand sul digitale.

Ultima, ma non ultima, la strategia di SEO-Copywriting che ha dato vita a un magazine originale, interessante e approfondito intorno al mondo Lazzaris. E qui torniamo al principio della storia.

 

“Siamo partiti con piccoli passi, ma oggi ci rendiamo conto di quanto siamo riusciti a costruire insieme. Prima gli interventi sul vecchio sito, poi l’apertura dei canali social, il nuovo sito e infine il magazine: tutte attività realizzate grazie a questa preziosa collaborazione, che nel tempo è riuscita a far emergere il mondo Lazzaris, i suoi valori, la sua storia e la tradizione, anche online”.

(Alberto Lazzaris)

I contenuti originali, approfonditi e interessanti vincono: una strategia di SEO-Copywriting

Torniamo al principio della storia e capiamo come la pagina sulla mostarda di Lazzaris sia finita sopra a Wikipedia nella SERP di Google.

Tutto inizia nel 2018, quando TSW e Lazzaris elaborano insieme una nuova strategia di contenuti volta a valorizzare il sito web del brand dal punto di vista della SEO e di quello editoriale. A tale scopo, è stato creato il Magazine Lazzaris, una nuova sezione a cui è stata data molta rilevanza anche nell’architettura del sito, con una voce nel menu di primo livello e le anteprime degli ultimi articoli in homepage.

 

 

Oltre al Magazine, la strategia di contenuti elaborata prevedeva anche la creazione di due nuove pagine con informazioni approfondite sui due prodotti di punta, mostarda e cotognata: ed è proprio la prima di queste due pagine quella di cui parlavamo all’inizio di questo articolo.

Sia le pagine “istituzionali” che gli articoli sono stati realizzati seguendo lo stesso percorso. Il risultato? Il sito di Lazzaris risulta essere ricco di informazioni interessanti per le persone: parlando di prodotti correlati al business, ma anche di come prepararli da soli in casa, di consigli per consumarli e di ricette, di conservazione, occasioni d’uso, curiosità e tradizioni. Insomma: i contenuti non sono autoreferenziali e aiutano le persone che arrivano sul sito a trovare veramente delle risposte alle domande che cercano.

Un pensiero, questo, che ci guida sempre quando pensiamo a una strategia di contenuti per i brand con cui collaboriamo. La prima domanda deve sempre essere: che cosa vorrebbero leggere le persone interessate a questo argomento? Come possiamo aiutarle attraverso i contenuti che realizziamo?

E qui entra in campo un’importante indagine SEO che mira a trovare gli argomenti e le parole più cercate dagli utenti sul web per capire quali siano i loro interessi, i loro quesiti, le domande più frequenti. Attraverso una ricerca approfondita ascoltiamo i bisogni delle persone e una volta compresi pensiamo a come possiamo soddisfarli attraverso i contenuti che realizzeremo.

Il progetto Lazzaris ne è l’esempio lampante. La definizione del piano editoriale, e quindi degli argomenti da sviluppare con gli articoli del magazine, è avvenuta sulla base dei risultati di una ricerca SEO approfondita che ha fatto emergere tutti gli argomenti relativi al settore merceologico di riferimento a cui le persone sono maggiormente interessate in questo periodo. Proprio quegli argomenti interessanti per le persone sono diventati i contenuti sviluppati per il magazine Lazzaris.

 

 

L’ascolto delle persone è stata la base per costruire un piano di contenuti corrispondente ai loro reali interessi, ma anche l’ascolto dell’azienda e la collaborazione sono state fondamentali nella vera e propria fase di realizzazione dei contenuti. Testi interessanti per gli utenti, dicevamo, ma anche originali: come si fa a creare contenuti in grado di distinguersi nello sterminato mare di informazioni presenti sul web? Ascoltando l’azienda e la sua storia. Chiedendole che cosa desidera raccontare e far emergere del suo lavoro, come ha ideato un determinato prodotto, indagando curiosità e aneddoti passati. Sono questi i contenuti veramente originali da far emergere per differenziarsi e piacere veramente.

Questo è quello che abbiamo fatto con Lazzaris: abbiamo costruito un progetto insieme all’azienda cliente e alle persone, ascoltandole per realizzare contenuti veramente interessanti, originali, forti e approfonditi.

Ed è anche grazie a questo che i contenuti di Lazzaris si trovano ai vertici della SERP di Google per numerose query: i contenuti originali, approfonditi, curati e interessanti piacciono alle persone e anche a Google. Al principio di quest’articolo parlavamo della pagina sulla mostarda, ma in realtà sono molti gli articoli creati per il magazine che si posizionano in modo notevole al digitare di numerose query, diverse delle quali in prima pagina.

Un progetto vincente, fatto da TSW e LAZZARIS con le persone.

*Dati sulle posizioni nella SERP rilevati il 12/07/2019.

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TAG: digital marketing SEO The Sixth W approach