14 aprile 2016 Luca Rodighiero

Non è mai troppo tardi per uno user test

Gli utenti. Altrimenti detti persone. Quei guastafeste che non capiscono come acquistare online prodotti e servizi, come contattare le aziende, come richiedere un preventivo o semplicemente tornare alla homepage. L’incubo delle analytics. La fonte di ogni potere di Mountain View.

Valutare le aspettative degli utenti e il loro comportamento, analizzandone l’interazione con le informazioni, è l’unico modo per evitare che la loro frustrazione si trasformi in un fallimento per l’esperienza che stavano compiendo. Fallimento che significa un buco nell’acqua di piccoli o grandi investimenti.

Esiste un momento giusto per fare uno user testing?

La domanda che più spesso ricorre durante i miei incontri di progetto è: “quando è bene fare uno user testing?”. Ho sempre il buon gusto di rispondere “Dipende”.

Perché “Dipende”?

Il test con utenti ha il pregio di essere uno strumento malleabile e flessibile, capace di portare valore in qualsiasi fase di progetto. Ecco alcuni esempi.

Il test con utenti può essere utilizzato in ogni fase di progetto a seconda delle tue esigenze #UX

Hai appena deliberato il rifacimento del catalogo ecommerce ma non sei certo che gli utenti comprendano la categorizzazione dei prodotti?

La risposta è un card sorting, live o remoto, per la verifica e la costruzione condivisa di una classificazione che risulti comprensibile, intuitiva ed efficace.

Stai ripensando alla navigazione del tuo sito e vuoi verificare quale struttura dei contenuti funzioni meglio?

Prova a testare l’architettura informativa e le sue varianti con un test con utenti da remoto, che ne valuti le performance in maniera comparativa prima di passare alla fase di design.

Sei nel pieno di un piano di ottimizzazione della conversion rate?

Oltre ad una sana pratica di A/B testing o multivariato, puoi affinare le ipotesi di design con cicli di test su mock up o prototipi semifunzionali, in modo da proporre delle esperienze di interazione consolidate.

Dopo un progetto matto e disperatissimo hai finalmente un’area demo.

Prima di mettere tutto online è bene affinare gli ultimi dettagli di copy, labeling e interazione. Come? Prendi una decina di utenti e fai un bel test di usabilità con eye tracking e think aloud.

I test utenti hanno poi la capacità di infrangere le barriere del digitale e della usability tradizionale.

Vuoi comprendere quale layout funziona meglio per la presentazione in store dei prodotti?

Chiedi agli utenti di muoversi all’interno del negozio e seguine l’esperienza dal vivo, con l’eye tracking ambientale. Oppure crea più varianti di uno scaffale o di una vetrina e valutane le performance all’interno di un ambiente controllato.

Ancora non ti basta?

Allora sei pronto per analizzare la piacevolezza di un’esperienza integrando i test utenti con l’analisi delle onde cerebrali.

Ok, dipende. Ma quindi?

Dipende. Non esiste un momento migliore per coinvolgere gli utenti, ma vigono due regole:

  • “prima lo si fa, meglio è”, che si traduce in risparmi di tempo, budget ed energie, potendo il progetto focalizzarsi su bisogni ed aspettative messe alla prova dagli utenti target
  • “meglio tardi che mai”, ovvero è sempre preferibile effettuare un test anche in fasi avanzate di progetto, utile a raccogliere preziosi riferimenti sulle linee evolutive e di miglioramento dell’esperienza.

 

Uno user test è sempre utile per raccogliere preziose informazioni per migliorare l’esperienza #UX

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