31 luglio 2020 Gilberto Marciano

L’amore e l’esperienza umana per il progresso umano ci daranno un mondo migliore

(commento musicale) Quanta rabbia nel mondo, quanta disunione, quanta disillusione. È bello credere in qualcosa, ma oggi in cosa si può ancora credere, in un tempo dove ogni verità viene smentita, ogni mito viene smontato, e l’unica cosa che si concretizza sempre più è la minaccia, è il pericolo, provenienti dall’ignoto?
Che cosa manca veramente oggi, paradossalmente, motivo per cui vige l’anarchia globale? Il progresso.

Cos’è il progresso?

Che cos’è il progresso? Cosa significa realmente per il bene del mondo, la parola progresso? È forse la tecnologia? È forse la potenza degli armamenti nucleari? È forse la solidità finanziaria di una nazione, di una federazione di stati, o di una confederazione di stati? È forse la conquista dello spazio? Solamente in minima parte.

Progresso, dovrebbe voler dire il bene che avanza, per tutti, e a disposizione di tutti. Progresso non è progresso se all’interno del suo significato non rientra la componente umana, il lato umano, l’essere umani.
Il vero progresso parte quindi dalla base, dalle fondamenta di una casa, dal principio di democrazia che dovrebbe essere suo principale protagonista, il popolo, un popolo libero, un popolo capace, un popolo che studia, lavora, produce innovazione, percepisce un salario adeguato, e reimmette soldi sul mercato e a beneficio delle persone, altresì donandoli ai più poveri i quali potranno così riscattarsi e ridivenire parte attiva della società.

Un mondo migliore

Ma perché tutto ciò avvenga, bisogna amare ogni giorno, tutti devono amare tutti ogni giorno. Sì, è proprio vero che il comandamento più importante, è il secondo dell’amore proveniente dal libro del Levitico: «Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore». Esso è la chiave di volta che sostiene tutto, che sta alla base di tutti i ragionamenti filosofici che possano portare al bene della popolazione mondiale, e del pianeta. Se veramente ogni legge vigente sulla terra, ogni comportamento dell’uomo, fosse basato su questo grande comandamento, io credo che oggi vivremmo in un mondo migliore rispetto a quello presente, un mondo in cui il progresso parte dall’uomo e arriva all’uomo, per il giusto essere umani.

L’esperienza è umana

Qual è un ulteriore cruciale ingrediente che possa alimentare questo benefico progresso? L’esperienza. Essa è umana, e anch’essa può portare al bene, al miglioramento e alla condivisione. Poniamo allora ad ascolto chi vuole condividere la sua esperienza, per portare ad un miglioramento umano, ad un progresso umano, per il bene reale dell’umanità, e del pianeta.

Amare ogni giorno, tutti, ci renderà liberi e progrediti, persone beneficamente protagoniste di un popolo globale in un mondo migliore.

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