21 maggio 2021 Luca Artesini

Migliorare l’esperienza d’uso degli elettrodomestici attraverso l’ascolto: il test di usabilità della App di Haier Europe

In una quotidianità sempre più influenzata dalla tecnologia, i concetti di usabilità e semplicità d’uso acquistano più che mai rilevanza. Usabilità intesa come grado di soddisfazione, benessere e gratificazione delle persone che, attraverso la tecnologia per l’appunto, entrano costantemente in relazione con un prodotto-servizio (e quindi con un’azienda) vivendo un’esperienza che ci si auspica essere positivamente memorabile.

Usabilità che diventa, per noi che di mestiere e per vocazione abbiamo scelto di prenderci cura della qualità delle esperienze, oggetto di test, che si tratti di testare un’interfaccia digitale, uno strumento, un ambiente fisico o del test di usabilità di una App o di un sito web.

Test di usabilità quindi (o usability test, che dir si voglia) che vedono coinvolte in primis le persone, che con il loro vissuto permettono ai nostri ricercatori di comprendere dove e come intervenire per progettare esperienze di valore oppure per migliorarne di esistenti, ma anche i nostri clienti: nei nostri laboratori, le aziende che scelgono di affidarci un progetto partecipano e vivono il test come spettatori di un vissuto che, oggi, purtroppo ancora spesso, diverge dalle aspettative di chi l’ha progettato senza coinvolgere fin dai primi stadi chi poi ne sarebbe stato protagonista.

Ecco che allora il test di usabilità di un’App o di un sito web diventa occasione di ri-connessione tra “utente” e “brand”, per riprogettare insieme tutte quelle relazioni quotidiane che la tecnologia innesca.

Così è stato anche per Haier Europe, azienda specializzata nel settore degli elettrodomestici, che ci aveva già scelti come partner per quello che nel 2017 sarebbe stato il nuovo forno di Candy (lo abbiamo raccontato qui) e che è tornata da noi per il test di usabilità e per l’analisi dell’interazione di un’App deputata alla gestione di lavasciuga e purificatori d’aria.

Haier Europe e l’App per gestire da remoto lavasciuga e purificatore d’aria

Per gestire molti degli elettrodomestici di ultima generazione di cui le nostre case dispongono è sufficiente uno smartphone. Svariati sono infatti gli esempi di applicazioni mobile sviluppate dai brand per permettere alle persone di interagire, anche a distanza, tramite il proprio telefono, con lavatrici o macchine del caffè.

In questo contesto, Haier Europe ha ideato un’applicazione che permette agli utenti di interagire con più elettrodomestici ed in particolare, nel caso del nostro test di usabilità, con la lavasciuga e il purificatore d’aria del brand. Nello specifico, l’App di Haier che abbiamo testato offre agli utenti diverse possibilità di interazione da remoto, dall’impostazione dei diversi cicli di lavaggio alla memorizzazione delle impostazioni preferite per quanto riguarda la lavasciuga, ma anche il controllo di CO2 della qualità dell’aria e il mantenimento del filtro relativamente invece al purificatore.

Le persone, gli utenti finali a cui il brand si rivolge, come vivono però l’esperienza con il nuovo elettrodomestico e con l’altrettanto nuova applicazione per gestirlo?

Test usabilità App

 

Il test di usabilità dell’App di Haier Europe per migliorare la user experience

Sembra banale (e forse lo è) ma osservare le persone durante l’interazione con un’interfaccia, un sito web o, come in questo caso, con un’App per la gestione da remoto di elettrodomestici, e chiedere loro di esternare i propri pensieri riguardo l’esperienza vissuta è fonte inesauribile di insight.

In quest’ottica, per condurre il test di usabilità dell’App di Haier, abbiamo ricreato nei nostri laboratori un contesto simile a quello domestico in cui abbiamo inserito i due prodotti Haier e gli stessi elettrodomestici di marchi concorrenti. Abbiamo quindi invitato i partecipanti al test, divisi in gruppi determinati dai segmenti di mercato, a svolgere dei compiti specifici sia per quanto riguarda le interazioni con la lavasciuga che con il purificatore d’aria, su indicazioni di un nostro ricercatore.

Per una mappatura completa dell’esperienza della singola persona, abbiamo coniugato in questo usability test tecniche di ricerca qualitativa e quantitativa: sono stati registrati i movimenti oculari tramite eye-tracking (SMI ETG 2W – 120 Hz) e i livelli di stress con un rilevatore della micro-sudorazione (SHIMMER GSR); oltre ai dati quantitativi, durante il test di usabilità sono state raccolti in tempo reale le impressioni e i feedback delle persone relative all’esperienza che stavano svolgendo.

Il risultato? Una panoramica completa della user experience dell’App di Haier Europe comparata ad esperienze simili offerte dai competitor ricca di spunti preziosissimi per ri-progettare un’esperienza che, differenziandosi per qualità dalle altre proposte di mercato, crea valore reale per l’azienda (e per i suoi clienti).

Test usabilità App

 

Usabilità e qualità delle esperienze: il valore del coinvolgimento delle persone

Il test di usabilità nella forma quali-quantitativa che abbiamo raccontato, e che è insita dell’approccio “With”, per Haier Europe ha avuto come oggetto una nuova applicazione, ma ben si è prestato per indagare la qualità dell’interazione con siti web, interfacce o architetture informative.

Al di là del contesto, è difatti uno strumento potente perché capace di portare valore in qualsiasi progetto e in qualunque fase della progettazione, poiché permette di raccogliere un set completo e ordinato di dati su ciò che gli utenti vedono, fanno e dicono, ma anche pensano e proiettano nel futuro.

Ed è solo così, grazie al coinvolgimento delle persone supportato da strumenti e competenze che ne rendano misurabili le percezioni, che possiamo progettare esperienze migliori.

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TAG: UX e UI eye tracking test usabilità experience design brand perception ricerca qualitativa The Sixth W approach user testing