La storia di TSW, raccontata dal suo CEO e fondatore. Dagli albori, con la visibilità sui motori di ricerca, alla coprogettazione di esperienze di qualità.
Secondo capitolo della trilogia che vede protagonista il professore John Smith, docente della facoltà di Psicologia dei Processi Cognitivi alla Boston University. L’arrivo a Milano assieme a Fred Livingstone, e l’incontro con Ludovico Macchi.
La strada per riacquistare la libertà decisionale, il libero arbitrio, nel vivere la propria vita, passa per una presa coscienza di un problema, chiamato deprivazione dell'io culturale e assoggettamento a tre stati sociali che si pongono al disopra dello strato più basso, il popolino.
Integrare psicologia e user experience è alla base del nostro approccio dei metodi misti che integra test esperienziali con modelli di analisi quantitativa, al fine di ottenere una visione completa e obiettiva dell’esperienza delle persone.
Oltre a comprendere cosa le persone cercano, come e con che comportamenti si muovono online, con Globalwebindex riusciamo ad individuare e fornire alle aziende il perché di determinati comportamenti e scelte.
I brand di lusso sono sempre più attenti a realizzare esperienze basate sull’ascolto e sulla centralità delle persone con l’obiettivo di comprendere a fondo le loro aspettative ed esigenze durante l’intero processo d’acquisto.
Ulss 2 con TSW ha dato vita a un vero e proprio caso di co-creazione della strategia editoriale, in cui l’azienda ha coinvolto le persone chiedendo loro quali fossero i temi più interessanti, così da proporre contenuti in linea con le loro esigenze.
Una strategia di SEO-Copywriting: un progetto costruito insieme a Lazzaris e alle persone, ascoltandole per realizzare contenuti veramente interessanti, originali, forti e approfonditi.
La progettazione di contenuti con le persone è un passo fondamentale per fare sì che le aziende possano riscoprire il proprio obiettivo originario: riuscire a generare valore per le persone che si rivolgono a loro.
Ognuno di noi oggi è connesso quotidianamente in svariate storie a puntate, nella vita, e nello schermo, da cui una fusione tra l’essere protagonista virtuale e l’essere protagonista reale, in una amalgama percettiva che impostiamo a nostro piacimento dando dinamismo alla linea di demarcazione oltre la quale si entra in gioco.
Con l'approccio della Sixth W, TSW crea esperienze semplici, naturali, appaganti, quindi più buone, pulite e giuste, così come dice il fondatore di Slow Food Carlo Petrini.